“Non possiamo essere considerati imprese di serie B: chiediamo di essere riconosciuti per l’importanza che abbiamo nelle filiere e nel Paese”. Con queste parole Andrea Trinelli, presidente di CNA Reggio Emilia, ha richiamato il ruolo delle micro, piccole e medie imprese a CNA Network 2026, l’evento che ha riunito a BolognaFiere 200 imprese e circa 500 imprenditrici e imprenditori, con 1.900 appuntamenti programmati e 4.280 interazioni già sviluppate.
L’orgoglio di essere piccola e media impresa
REGGIO EMILIA – Una richiesta di riconoscimento e sostegno che ha trovato un riscontro: il vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, Vincenzo Colla, ha annunciato la necessità di chiedere una moratoria sui prestiti alle imprese, con l’obiettivo di restituire loro la capacità di accesso al credito e spazio per nuovi investimenti. Organizzato da CNA Emilia-Romagna al Padiglione 20 di BolognaFiere, CNA Network ha messo in relazione imprese e grandi player della produzione meccanica, della nautica e dei servizi specialistici per le filiere. Al centro della giornata, la ricerca di nuovi clienti e fornitori, le collaborazioni industriali e le opportunità sui mercati internazionali.
Una moratoria sui prestiti alle imprese
La tenuta delle pmi e dell’ecosistema economico è stata al centro anche dell’intervento di Colla, che ha collegato il peso dei costi energetici alla difficoltà di finanziare l’innovazione tecnologica necessaria per restare sul mercato.
“Oggi ci sono imprenditori che devono chiedere un prestito per pagare le bollette dell’energia: questo significa bloccare gli investimenti. È necessario chiedere alle banche e al Paese una moratoria sui prestiti alle imprese, affinché possano tornare bancabili”, ha dichiarato Colla.
Il vicepresidente ha inoltre richiamato l’esigenza di una politica industriale con obiettivi chiari, capace di orientare le risorse e accompagnare le trasformazioni del sistema produttivo. Una questione che riguarda anche il posizionamento internazionale delle imprese artigiane: competenze e lavorazioni delle piccole realtà entrano nei prodotti che le grandi aziende vendono nel mondo. “Se non guardiamo in modo nuovo alla tenuta delle filiere, rischiamo di perdere un pezzo fondamentale della qualità con cui questo Paese sta nel mondo”, ha sottolineato Colla.
“Il bilancio di CNA Network 2026 – dichiara il presidente Andrea Trinelli – è positivo: 15 imprese reggiane e una cinquantina di imprenditrici e imprenditori, con cui ho parlato personalmente, si sono detti soddisfatti per questo format che ha permesso di creare interazioni e contatti con imprese della meccanica, cuore pulsante dell’industria italiana e del Made in Italy. Importante novità di questa edizione è stata la presenza del Polo Nazionale della Dimensione Subacquea della Marina Militare alla ricerca di collaborazioni con le piccole e medie imprese”.