L'iniziativa

Nelle “aree interne” della Regione nascono i Punti di Ascolto

Le aree interne sono quei territori, che coprono una parte rilevante del territorio regionale (zone montane e bassa ferrarese), caratterizzati da una significativa distanza dai servizi essenziali (istruzione, sanità, mobilità) che causa fenomeni di spopolamento, invecchiamento e marginalizzazione economica

Nelle “aree interne” della Regione nascono i Punti di Ascolto

Terminata la lunga fase preparatoria prende il via, a inizio febbraio, il progetto Aree Interne promosso e finanziato dalla Regione Emilia – Romagna e realizzato dalle associazioni dei consumatori che fanno parte del Comitato Consultivo Utenti (CRCU) dell’Emilia Romagna.

Nelle “aree interne” della Regione nascono i Punti di Ascolto

REGGIO EMILIA – Il progetto, sperimentale per la sua complessità, prevede l’apertura, per l’anno 2026, di Punti di Ascolto a cui potranno rivolgersi, a condizioni agevolate previste dal bando regionale, i cittadini e i consumatori delle aree interne per informazioni, assistenza e tutela nelle numerose materie (dall’energia, alle comunicazioni, ai trasporti, agli acquisti, al risparmio, solo per fare alcuni esempi) regolate dal Codice del consumo.

Cosa sono le aree interne

Le aree interne sono quei territori, che coprono una parte rilevante del territorio regionale (zone montane e bassa ferrarese), caratterizzati da una significativa distanza dai servizi essenziali (istruzione, sanità, mobilità) che causa fenomeni di spopolamento, invecchiamento e marginalizzazione economica.

La funzione

I Punti d’ascolto avranno anche la funzione di raccogliere istanze e reclami sul funzionamento dei servizi nelle aree, come quelle interne, che vivono una situazione di impoverimento della presenza di attività, sia pubbliche che private.

Da tutta la Regione

Al progetto hanno aderito quarantaquattro Comuni di tutte le province della regione ad eccezione di Ravenna che non rientra nella normativa che definisce le aree interne. I punti di ascolto troveranno ospitalità nei locali municipali messi a disposizione dalle amministrazioni comunali.

Sfida impegnativa

Per le associazioni dei consumatori (Acu, Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Udicon) che hanno risposto con entusiasmo al bando della Regione, si tratta di una sfida impegnativa dal punto di vista logistico e organizzativo che va oltre la normale attività svolta dagli sportelli vertenziali in direzione di una più ampia dimensione di diritti di  cittadinanza.

Nei Comuni coinvolti sarà data ampia comunicazione sui giorni e gli orari di apertura dei Punti di ascolto.