È stato presentato mercoledi 4 novembre 2026 a Reggio Emilia il progetto della nuova Sede Territoriale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna (IZSLER), che sorgerà in via Vertoiba, nell’area compresa tra il Campo Volo e i grandi assi di collegamento della città: ferrovia, tangenziale, Autostrada A1 e Alta Velocità.
Presentato il progetto della nuova sede IZSLER di via Vertoiba
REGGIO EMILIA – La cerimonia, ospitata dal Comune di Reggio Emilia, si è svolta alla presenza di Massimo Fabi, Assessore alle Politiche per la Salute, e di Alessio Mammi, Assessore all’Agricoltura e Agroalimentare della Regione Emilia-Romagna. Sono intervenuti il Direttore Generale di IZSLER Giorgio Varisco e il Sindaco di Reggio Emilia Marco Massari, insieme ai rappresentanti di Provincia, AUSL, Università e mondo agricolo
In fase di esecuzione
L’intervento ha un finanziamento complessivo di 15 milioni di euro, di cui 10,78 milioni per i lavori, ed è in fase di esecuzione. La nuova sede raccoglie una storia lunga oltre settant’anni: le prime attività diagnostiche a Reggio Emilia risalgono al 1949 e l’attuale sede fu inaugurata nel 1962.
Presidio di riferimento
La Sede Territoriale di Reggio Emilia è un presidio di riferimento per AUSL e Regione nella diagnostica su tutte le specie animali, domestiche e selvatiche, con una specializzazione riconosciuta in patologia suina. Un ruolo centrale in una provincia con una zootecnia di primo piano e in una regione che conta 46 prodotti DOP e IGP.
Nel 2025 la sede ha eseguito:
93.027 esami sierologici e 21.242 ricerche virologiche in PCR;
12.688 esami batteriologici e 2.319 test di sensibilità agli antibiotici;
3.298 esami parassitologici e 1.635 esami anatomopatologici;
8.075 esami batteriologici sugli alimenti, oltre agli studi di shelf life a supporto delle imprese.
Laboratorio regionale
Dal 2023 Reggio Emilia è Laboratorio regionale di riferimento per le malattie trasmesse da vettori negli animali e negli artropodi e per l’entomologia sanitaria (DGR n. 1573/2023). Gestisce, in stretta collaborazione con la Regione, il Piano di sorveglianza delle arbovirosi (West Nile, Usutu, Dengue, Chikungunya, Zika, Toscana virus), la sorveglianza entomologica della leishmaniosi canina con la sede di Modena e il monitoraggio dei patogeni nelle zecche della fauna selvatica. Nel 2025 sono stati eseguiti 35.922 esami in PCR; nel 2026 la rete conta 98 trappole sul territorio.
In prima linea
Il laboratorio è stato in prima linea durante il focolaio di Chikungunya di Carpi dell’estate 2025, con oltre 300 casi umani confermati: circa 2.500 zanzare testate e 40 pool positivi individuati a supporto delle operazioni di contrasto. Nel 2026 ha documentato la prima segnalazione in Emilia-Romagna di Culex perexiguus, vettore del West Nile, e segue l’espansione delle zanzare invasive Aedes koreicus e Aedes japonicus. A queste attività si aggiungono l’entomologia forense e urbana e il progetto ASFreeM.E.A.T. sulla sicurezza dei salumi italiani rispetto alla Peste Suina Africana, a tutela dell’export.
La nuova sede, con 2.350 mq di superficie lorda su due piani, risponde a questa crescita. Ospiterà un laboratorio di biosicurezza di livello 3 (BSL3), progettato per studiare i meccanismi di trasmissione delle malattie da vettori, e un polo diagnostico con laboratori di sierologia, entomologia, microbiologia molecolare e microbiologia degli alimenti. I percorsi “sporco/pulito” sono separati secondo rigorosi criteri di biosicurezza.
Un edificio sostenibile
Il progetto mette al centro sostenibilità ambientale e benessere delle persone. Su un lotto di 10.304 mq l’edificio occupa appena 1.458 mq: oltre 4.400 mq sono destinati al verde, tra 3.108 mq di verde esterno e 1.344 mq di verde d’arredo.
Luce e clima naturali. Lo studio del percorso solare ha guidato la forma dell’edificio. Sul fronte sud un sistema di light shelf e schermature porta luce naturale negli ambienti, evita l’abbagliamento e previene il surriscaldamento estivo. L’involucro è ad alta efficienza in ogni stagione.
Energia pulita ed efficiente. In copertura un impianto fotovoltaico da 102,5 kWp e unità polivalenti che producono contemporaneamente caldo e freddo, recuperando energia. Tutti gli impianti sono gestiti in automatico dal sistema BMS; sono previste colonnine di ricarica per auto elettriche.
Acqua risparmiata. L’acqua piovana viene recuperata e alimenta una rete duale per gli scarichi dei servizi igienici. Un rain garden con specie autoctone, come sambuco, sanguinello e salice rosso, gestisce in modo naturale le piogge e resiste sia alle sommersioni sia alla siccità.
Materiali durevoli. Materiali e tecnologie sono scelti per durare nel tempo e ridurre la manutenzione; anche le aree verdi sono progettate a bassa manutenzione.
Alberi del paesaggio emiliano. Il perimetro è schermato da pioppi cipressini e dall’olmo “San Zanobi”, ibrido resistente alla grafiosi sviluppato dal CNR-IPSP, dal portamento tipico delle campagne emiliane. Gli aceri campestri ombreggiano parcheggi e piazzale d’ingresso.
Comfort e benessere. Ambienti luminosi, con comfort acustico e climatico, ricambio d’aria controllato e affaccio sul verde. Al piano terra trovano posto sala conferenze, biblioteca, area mensa e terrazze verso un’area verde attrezzata, spazi pensati per la qualità della giornata lavorativa e per l’incontro con la città.
L’intero progetto è sviluppato in BIM (Building Information Modeling), per controllare costi, tempi e qualità lungo tutta la vita dell’edificio.
Oltre 18 milioni
La nuova sede di Reggio Emilia è il cuore di un piano di investimenti che IZSLER sta portando avanti in tutta la regione, in raccordo con la Regione Emilia-Romagna, per complessivi 18,47 milioni di euro di finanziamento e 12,7 milioni di lavori appaltati. Ogni sede rafforza una propria vocazione: dal riferimento WOAH per la paratubercolosi a Piacenza e per l’influenza suina a Parma, alle emergenze a Modena, al botulismo e all’export a Bologna, ai prodotti ittici a Ferrara, all’influenza aviaria a Forlì.