Si è riunita giovedì 19 febbraio 2026 presso la Camera di Commercio l’assemblea dell’hub urbano del centro storico di Reggio Emilia. Un incontro molto partecipato con oltre 160 presenze tra commercianti, associazioni di categoria, comitati e portatori di interesse.
Riunita l’assemblea dell’hub urbano del centro storico
REGGIO EMILIA – All’ordine del giorno le strategie per la promozione e il rilancio del centro, anche alla luce dei bandi regionali per gli hub urbani che consentiranno alla nostra città di avere a disposizione fino a 560mila euro (a cui si aggiungerà un cofinanziamento comunale del 30%) per azioni di sostegno al commercio, riqualificazione degli spazi pubblici e attività di promozione e marketing territoriale. Una cinquantina le proposte dell’Assemblea Hub urbano presentate da 21 proponenti tra esercizi commerciali, associazioni e comitati.
Eventi ma anche manutenzioni urbane
Da una parte si aumenta l’impegno su manutenzioni urbane (a cui l’amministrazione comunale ha destinato 300 mila euro sul 2026 in particolare per la riqualificazione dei portici di San Pietro, del parco Cervi, oltre che per arredi, illuminazione e pavimentazioni), pulizia (con incremento dell’attività) sicurezza e accessibilità al centro. Dall’altra si lavora a un ricco cartellone di eventi che quest’anno si traduce in quasi 200 giornate di appuntamenti tra Festival culturali, Enogastronomia (con un format per Cibo e Gente dell’Emilia e un nuovo evento dedicato all’Erbazzone Igp), Vintage ed eventi sportivi.
Ricerca
Un lavoro che prende anche spunto dagli esiti della ricerca “Reggio Emilia: il centro che vive. Il commercio come leva per la socialità e rigenerazione urbana” presentata durante l’incontro di oggi. La ricerca evidenzia come il centro storico possa tornare a essere un’infrastruttura urbana viva, dove commercio e relazioni si rafforzano a vicenda. “Il centro storico di Reggio Emilia, al pari di tante altre città italiane ed europee – commenta il professor Stefano Micelli autore della ricerca – vive una fase di transizione per molti aspetti difficile e impegnativa. La ricerca mette in evidenza sperimentazioni e progetti imprenditoriali che guardano al futuro in una prospettiva originale e innovativa: non solo luogo di acquisto, ma spazio di relazione, esperienza e identità. Dall’ascolto di imprese, cittadini e associazioni emergono energie diffuse e sperimentazioni già attive da assecondare e diffondere”.