“Che uomo sono? Che padre sono?” Queste le domande che si è posto il dott. Leonardo Mendolicchio, psicoterapeuta esperto del disagio giovanile e scrittore, prima di iniziare a scrivere il libro “Diventerai uomo. Crescere un figlio oltre il mito della virilità”, edito da Mondadori. Si tratta dell’ultima tappa di una trilogia che indaga le nuove generazioni e il loro approccio alle emozioni, alla sessualità, a come ci si confronta con la quotidianità della vita. Il libro è stato presentato martedì 13 ottobre 2026 per iniziativa di CNA Associazione e CNA Servizi di Reggio Emilia, all’interno delle azioni previste dal sistema di gestione per la parità di genere.
Tanto interesse per il convegno indetto da Cna sull’uomo di oggi
REGGIO EMILIA – “Abbiamo voluto trattare il tema della parità di genere anche dal punto di vista maschile – ha esordito la dott.ssa Rita Gualerzi, Responsabile del Sistema per la Gestione della Parità di Genere e Responsabile del personale CNA Reggio Emilia – perché ci siamo accorti che quando si parla di genere si tende a parlare di donne ma non c’è un discorso sul maschile, mentre la parità di genere parte proprio da uno sguardo inclusivo che riguarda tutte e tutti”.
Crisi di identità maschile
Da anni la cronaca ci restituisce una situazione di crisi dell’identità maschile. A fronte di tre secoli di battaglie per i diritti delle donne, l’uomo non ha altrettanto riflettuto sulla propria identità, continuando a riferirsi a modelli di virilità connotati da forza, coraggio, prestanza fisica, determinazione, che non lasciano spazio o stigmatizzano la sensibilità, l’empatia, la vulnerabilità. Si è creata così una gabbia identitaria entro la quale oggi molti giovani provano disagio, perché non vi si riconoscono. La rivoluzione di genere deve essere compiuta a 360° gradi, ogni giorno, da ognuno e ognuna di noi, con consapevolezza e impegno per superare gli stereotipi culturali, a partire dalle parole che usiamo, affinché qualità come “coraggio”, “forza”, “sensibilità”, “vulnerabilità” non siano predeterminate come maschili o femminili ma diventino qualità delle persone.
Cambiamenti
Le nuove generazioni lo sanno, sono le prime a vivere e mettere in atto quotidianamente questi cambiamenti, ma sono anche le più esposte alle fragilità di una società liquida e altamente digitalizzata, che toglie tempo e occasioni di socializzazione vera. È questo il momento anche per genitori e adulti di comprendere questi mutamenti sociali, adottando comportamenti diversi rispetto all’educazione ricevuta in passato, per crescere figli, soprattutto maschi, in grado di affrontare questa transizione con gli strumenti culturali corretti.
Isolamento
Nel corso dell’incontro si è parlato anche di isolamento e di emarginazione, fenomeni che creano vere e proprie comunità online di persone che non si riconoscono nella tipologia di uomo desiderabile, i cosiddetti “incel”, e scaricano la loro frustrazione sulle donne che non li riconoscono come tali, inneggiando all’odio e alla violenza. Il maschio è in crisi perché è in crisi il modello patriarcale ma, come suggerisce il dott. Mendolicchio, dai momenti di fragilità, fatica e sofferenza nascono opportunità di cambiamento.
Gestione del potere
Infine, il direttore generale di CNA Reggio Emilia, Azio Sezzi, ha stimolato una riflessione sulla gestione del potere e del modello maschile applicato al fare impresa, analizzando il tema della virilità molesta sui luoghi di lavoro e del passaggio generazionale.
“Il nostro sistema economico, quello reggiano in particolare – commenta il direttore Sezzi – sta vivendo una fase di passaggio di testimone all’interno di imprese a conduzione famigliare, di padre in figlio. L’imprenditore, generalmente maschio con personalità e identità forti, diventa una figura che porta le nuove generazioni a sentirsi pressate e inadeguate davanti ad aspettative che, anche a livello imprenditoriale, sono diventate obsolete. Il padre deve pertanto essere capace di lasciare al figlio la possibilità di costruire una propria identità imprenditoriale, passando il testimone a generazioni che vivono una fase delicata di cambiamenti”.