Reggio Emilia

Un fondo per chi è stato vittima di scippi, borseggi e danni materiali provocati da furti su auto e abitazioni

È possibile ottenere un contributo fino a 250 euro, per i danni conseguenti a furti e borseggi o per la riparazione di serrature o vetri di abitazioni e auto danneggiate

Un fondo per chi è stato vittima di scippi, borseggi e danni materiali provocati da furti su auto e abitazioni

Nell’ambito di azioni mirate per la tutela della legalità e la lotta ai reati predatori il Comune di Reggio Emilia ha esteso il fondo per il danneggiamento dei veicoli in sosta a diverse specie di reati predatori tra cui scippi, borseggi e danni materiali causati da furti su auto o in abitazioni.

Un fondo per chi è stato vittima di scippi e borseggi

REGGIO EMILIA – Ammontano a 15.000 euro le risorse attualmente destinate ai residenti del territorio comunale che abbiano subito un danno materiale come conseguenza di un reato predatorio nel periodo compreso tra il primo gennaio e il 31 dicembre del 2026. Alla vittima potrà essere erogato un contributo economico fino a un massimo di 250 euro o pari al 70% delle spese sostenute documentate e quietanziate.

Senso di insicurezza

A Reggio Emilia, come in diverse città del Centro-Nord Italia, negli ultimi anni l’aumento dei reati predatori ha generato un senso di insicurezza che rischia di incidere negativamente sulla tenuta sociale. L’iniziativa si inserisce in una più ampia strategia di promozione della sicurezza urbana attraverso cui l’Amministrazione comunale, pur consapevole dell’impegno costante delle forze di polizia, intende dare un segnale di attenzione e vicinanza alle vittime anche con l’obiettivo di rafforzare la fiducia nella protezione sociale, favorire l’impegno civile e contrastare fenomeni di inciviltà e degrado.

Le fattispecie di reato previste dal fondo a favore delle vittime istituito a Reggio Emilia si riferiscono a furti, scippi, borseggi, spese per la riparazione o sostituzione di serrature o vetri di autoveicoli e abitazioni.

Chi ne può beneficiare

Possono beneficiare del contributo le persone fisiche regolarmente residenti a Reggio Emilia per fatti accaduti sul territorio comunale. Il contributo è erogato sulla base dell’ordine cronologico di presentazione delle domande, complete della prevista documentazione, fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

Risarcimento totale

Il risarcimento totale del danno da parte di una compagnia assicurativa o una documentazione di spesa utilizzata anche per usufruire di detrazioni fiscali o altri incentivi sono causa di esclusione dai contributi. Il contributo è, invece, previsto, per la parte in carico alla vittima del reato, in caso di risarcimento parziale o di applicazione di una franchigia.

Per presentare la domanda

Per presentare la domanda occorre allegare una dettagliata documentazione che comprovi il danno, tra cui la copia della denuncia alle autorità competenti, la fotocopia di un documento di riconoscimento e della documentazione che attesta le spese sostenute riportando la descrizione dei beni e dei servizi acquistati con relativa quietanza di pagamento. Nel caso il bene sia coperto da assicurazione occorre una copia della polizza e chi presenta la domanda dovrà allegare l’attestazione di eventuali risarcimenti assicurativi e della franchigia

Scadenze

La domanda può essere presentata attraverso il modulo online nella pagina del sito del Comune di Reggio Emilia, inserendo le proprie credenziali di autenticazione Spid, Cie oppure Cns, entro il 30 giugno 2026 per i danni avvenuti tra il primo gennaio e il 31 maggio ed entro 45 giorni dall’evento per i danni avvenuti tra il primo giugno e il 31 dicembre 2026.

Nuovo sportello

Nei locali di Punto Comune in via Turri è attivo il nuovo servizio di sportello e presidio di quartiere voluto dal Comune di Reggio Emilia per garantire maggior presenza e prossimità nel quartiere, oltre allo sportello regionale per le vittime di reato, ospita al suo interno anche l’Ufficio Sicurezza urbana integrata (con apertura mercoledì e giovedì dalle 15.30 alle 19) che raccoglie segnalazioni, proposte, richieste di intervento e di sopralluoghi e fornisce assistenza civica, anche in concerto con il distaccamento della Polizia locale che ha sede negli spazi limitrofi. L’ufficio è inoltre in contatto diretto con i due gruppi di Controllo di comunità attivi in zona e con le Consulte di quartiere che possono usufruire di spazi per riunioni e incontri operativi. Periodicamente, inoltre, l’assessore alla Cura della città Davide Prandi riceve i cittadini nella stessa sede, previo appuntamento da fissare con la segreteria dell’assessorato. Infine Iren ha attivato negli stessi spazi un Ecosportello dedicato alle esigenze del quartiere in materia di rifiuti e decoro urbano che si pone come punto di riferimento dei cittadini per informazioni e assistenza sui corretti comportamenti ambientali e sulle modalità di conferimento dei rifiuti. Fornisce supporto informativo sul corretto smaltimento dei rifiuti e per la distribuzione del materiale (sacchi e bidoncini) e sarà anche punto di riferimento per segnalazioni e richieste di chiarimenti sulla Tari.