La Provincia di Reggio Emilia,in un comunicato stampa, fa il punto sull’avanzamento dei lavori di rigenerazione dello storico edificio di Palazzo Magnani, di corso Garibaldi, di proprietà dell’ente, destinato a riaprire a novembre con nuovi spazi espositivi e nuove possibilità di allestimento.
Un nuovo look e diversi servizi per Palazzo Magnani
REGGIO EMILIA – Il quadro economico dell’intervento prevede 800.000 euro per il restauro e la riqualificazione degli spazi interni, a cui si aggiungono circa 125.000 euro di risorse provinciali per la sistemazione della facciata su corso Garibaldi e del balconcino storico. L’investimento complessivo supera quindi i 925.000 euro. Le risorse per il restauro tengono insieme 394.455,50 euro di contributo regionale, ottenuto tramite bando L.R. 7/2020, 150.000 euro già stanziati dalla Provincia di Reggio Emilia e 255.544,50 euro tramite mutuo della Fondazione Palazzo Magnani. A queste si somma l’investimento aggiuntivo della Provincia sulla parte esterna dell’edificio, portando a circa 275.000 euro l’impegno complessivo dell’ente provinciale.
Intera struttura
I lavori riguardano l’intera struttura: è stata rifatta l’impiantistica, sono stati ripensati gli spazi e l’organizzazione delle sale, sono stati introdotti sistemi più flessibili per gli allestimenti e nuove soluzioni per l’illuminazione. Al piano terra gli ambienti avranno una vocazione più urbana e accogliente, a partire da un ingresso pensato come invito alla città e alla cittadinanza. Il nuovo assetto prevede inoltre interventi per migliorare l’accessibilità e superare le barriere architettoniche, nel rispetto della natura storica dell’edificio e in dialogo con la Soprintendenza.
Volto originario
A completamento dell’intervento, particolare attenzione è stata dedicata anche alla parte esteriore del palazzo. In parallelo a un’approfondita indagine storica, è attualmente in corso un costruttivo confronto con la Soprintendenza per definire la scelta della cromia finale che restituirà alla facciata il suo volto originario. Questo studio sul colore, insieme al già previsto restauro del balconcino e dei cornicioni, contribuirà a restituire nuova vita all’immagine esterna dell’edificio, valorizzandone l’identità storica e il rapporto con il contesto urbano.
Nuovi spazi
Tra le novità più significative ci saranno anche nuovi spazi per i visitatori per le famiglie: un bookshop minimale, una sala lounge per sostare, leggere e consultare i cataloghi delle mostre di Palazzo Magnani e, per la prima volta, un laboratorio dedicato alle scuole dell’infanzia.
Sistema di illuminazione
Un palazzo, quindi, non solo rinnovato dal punto di vista tecnico, ma più aperto ai bambini, alle famiglie e a pubblici diversi. Grande attenzione è stata riservata anche al lavoro degli allestitori. Le sale saranno dotate di pareti e superfici pensate per adattarsi meglio ai diversi progetti espositivi, con pannelli che consentiranno di personalizzare colori, percorsi e allestimenti senza intervenire sulle murature storiche, permettendo così il mantenimento delle pareti originali pur offrendo ampio margine di creatività agli allestitori. Al piano superiore, il nuovo sistema di illuminazione sarà completamente modulabile: luci dimmerabili, customizzabili e, se necessario, rimovibili in tutto o in parte in base alle esigenze della mostra di turno.
Consegna a settembre
La consegna dei lavori è prevista per il mese di settembre 2026. Seguiranno le ultime finiture, le pulizie e l’avvio degli allestimenti, in vista della riapertura di Palazzo Magnani a metà novembre con la mostra “Le porte dell’invisibile. Kandinskij, Klee, Malevič alla luce del pensiero di Pavel Florenskij”, in programma dal 14 novembre 2026 al 14 marzo 2027. La mostra, curata da Roberto Cresti, Emilio Ferrario e Valentina Parisi, accompagnerà la riapertura del rinnovato Palazzo Magnani e si inserirà nella nuova stagione della Fondazione, che intreccerà arte, fotografia e design tra Palazzo Magnani, i Chiostri di San Pietro e Palazzo da Mosto.