Albinea

Venerdi 18 ottobre si inaugura la nuova Stazione dei Carabinieri

La nuova struttura di Via Vittorio Emanuele II sarà intitolata alla memoria del Brigadiere Capo Pasquale Iscaro, Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Memoria. Nel corso della giornata è prevista la solenne cerimonia Militare e, in serata, il concerto della Fanfara dell’Arma dei Carabinieri

Venerdi 18 ottobre  si inaugura la nuova Stazione dei Carabinieri
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Venerdì 16 ottobre 2026, con inizio alle ore 11.30, alla presenza delle Autorità civili, militari, religiose e dell’intera cittadinanza, si terrà la solenne cerimonia di inaugurazione e intitolazione della nuova sede della Stazione Carabinieri di Albinea,  al civico 40 di Via Vittorio Emanuele II.

Venerdì 18 ottobre si inaugura la nuova Stazione dei Carabinieri 

ALBINEA – L’evento rappresenta il coronamento di un importante percorso infrastrutturale realizzato grazie a un sinergico modello di partenariato pubblico-privato — che ha visto la collaborazione tra il Comune di Albinea, la società Ghg Real Estate/Grasselli SpA e lo Studio di Architettura Simonazzi —, finalizzato a dotare l’Arma dei Carabinieri e la comunità locale di un presidio moderno, funzionale ed efficiente. I militari, già operativi nella nuova caserma dalla fine del dicembre 2025, vedranno ora consacrata la struttura quale punto di riferimento per la sicurezza e la legalità del territorio.

Sarà intitolata alla Medaglia d’oro Pasquale  Iscaro

Momento centrale e di profonda commozione della cerimonia sarà l’intitolazione della Stazione al Brigadiere Capo Pasquale Iscaro, insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare “alla memoria”.

Nato a Pietrastornina (AV) il 24 settembre 1945, il Brigadiere Capo Iscaro ha incarnato fino all’estremo sacrificio i valori cardine dell’Arma dei Carabinieri. Il 28 luglio 1998, a Luzzara  nel corso di un servizio perlustrativo volto alla prevenzione dei reati, intercettava unitamente a un altro militare un commando di rapinatori. Fatto segno a un’improvvisa e violenta azione di fuoco, pur se gravemente ferito, reagiva con supremo coraggio ed estrema determinazione ingaggiando uno scontro a fuoco e colpendone mortalmente uno, prima di accasciarsi esausto al suolo. Il suo eroico agire evitava tragiche conseguenze e l’ulteriore compimento del reato.

La motivazione

«Nel corso di servizio perlustrativo unitamente ad altro militare, si poneva all’inseguimento di un’autovettura con a bordo alcuni malviventi che, poco prima, avevano consumato una rapina in danno di un istituto di credito. Fatto oggetto ad azione di fuoco, replicava, benché ferito, all’attacco dei criminali, colpendone mortalmente uno, prima di accasciarsi al suolo. Fulgido esempio di elette virtù militari ed altissimo senso del dovere, spinti fino all’estremo sacrificio.»

(Luzzara, 28 luglio 1998)