Reggio Emilia

29enne accusato di tentato omicidio alle ex Reggiane

I fatti risalgono al 19 giugno 2019

29enne accusato di tentato omicidio alle ex Reggiane

Nella notte del 19 giugno 2019, si è reso responsabile in concorso con altri connazionali del reato di tentato omicidio, lesioni personali aggravate e violazione di domicilio nei confronti di due nigeriani all’epoca di 32 e 20 anni.

29enne accusato di tentato omicidio alle ex Reggiane

REGGIO EMILIA – Si tratta di un 29enne del Gambia, ritenuto capo della banda, il quale in concorso con altri connazionali, nella notte del 19 giugno si sono recati presso gli stabilimenti delle ex Reggiane a Reggio Emilia sorprendendo le due vittime nel sonno, prendendoli a bottigliate e a bastonate.

Armati di cocci di bottiglie

L’origine dei fatti intorno alle 2 di notte del 19 giugno quando i carabinieri della sezione radiomobile di Reggio Emilia, supportati dai colleghi della stazione di Corso Cairoli, intervenivano all’interno dell’area delle ex Officine Reggiane, in quanto erano stati segnalati due cittadini stranieri, poi identificati nelle due vittime, rimasti feriti a seguito di una brutale aggressione da parte di un gruppo di stranieri armati di cocci di bottiglie.

Fermati in meno di 24 ore dall’aggressione

Gli aggressori erano fuggiti  prima dell’arrivo dei carabinieri. Nel luogo dell’aggressione i militari reggiani hanno rinvenuto a terra frammenti di bottiglie utilizzate nel pestaggio. Sul posto giungevano anche i sanitari inviati dal 118 che avevano condotto i due feriti in ospedale per le cure del caso, uno dei quali  venne  ricoverato nel reparto di rianimazione. Le immediate ricerche degli aggressori hanno consentito  ai militari della Compagnia carabinieri di Reggio Emilia di rintracciare ed arrestare i responsabili, tra cui l’odierno condannato, in meno di 24 ore dall’episodio delittuoso.

Provvedimento definitivo

A seguito  dell’iter processuale, con sentenza del 11 marzo 2025 emessa dalla corte d’Appello di Bologna, in riforma della sentenza emessa il 20 maggio 2025 dal Tribunale Ordinario di Reggio Emilia, divenuta definitiva il 25 febbraio 2026, il 29enne Gambiano è stato condannato alla pena di 9 anni e 6 mesi di reclusione da cui vanno detratti i periodi di pre-sofferto pari ad 1 anno, 4 mesi e 16 giorni, inoltre l’uomo è stato condannato alle pene accessorie dell’interdizione dai Pubblici Uffici Perpetua e all’interdizione legale durante la pena.

In carcere

Il provvedimento restrittivo, trasmesso ai carabinieri della stazione di Novellara per l’esecuzione, ha visto i militari rintracciare il 29enne condannato, che è stato  dichiarato in arresto per poi, al termine delle formalità di rito essere ristretto in carcere per l’espiazione della pena.