Castelnovo di Sotto

Ai servizi sociali, con un coltello insegue i familiari fuori dall’abitazione

I carabinieri della stazione di Castelnovo di Sotto eseguono un'ordinanza di aggravamento della misura cautelare

Ai servizi sociali, con un coltello insegue i familiari fuori dall’abitazione

Si trovava attualmente sottoposto al regime di detenzione domiciliare presso la propria abitazione per scontare una condanna definitiva.  con sentenza emessa dall’Ufficio esecuzioni Penali Procura di Reggio Emilia, con fine pena nel settembre 2029.

Ai servizi sociali, con un coltello insegue i familiari

CASTELNOVO DI SOTTO – Si tratta di un 54enne, residente a Castelnovo di Sotto, il quale, inizialmente era stato inserito nel programma di affidamento in prova ai servizi sociali, e la misura gli era stata sostituita con quella più restrittiva dei domiciliari dopo che la persona era stata individuata quale autore di un furto su un’autovettura commesso nello scorso mese di aprile.

Nuova violazione

Nonostante il primo provvedimento di aggravamento, la situazione è ulteriormente degenerata. Il 19 giugno scorso, ad appena due giorni di distanza dalla sua ammissione alla detenzione domestica, l’uomo ha violato nuovamente le prescrizioni: evadendo dalla casa e in evidente stato di alterazione, ha aggredito verbalmente i propri familiari conviventi, inseguendoli  all’esterno e minacciandoli di morte con un coltello da cucina.

Una pistola a tamburo

L’immediato intervento dei Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Guastalla, allertati dalla richiesta di aiuto del figlio, ha permesso di bloccare l’uomo sulla pubblica via, dove ha continuato a proferire gravi minacce verso i congiunti e a mostrarsi del tutto non collaborativo. Una successiva perquisizione consentiva inoltre di rinvenire e sequestrare, occultata nei pressi della casa sotto una cassetta degli attrezzi, una pistola a tamburo a salve, priva del previsto tappo rosso e munita di 6 proiettili.

Atteggiamento

L’atteggiamento violento è proseguito anche durante il trasferimento in caserma, dove l’uomo si è scagliato con pugni e testate contro la cellula di sicurezza dell’autoradio di servizio, procurandosi alcune lesioni. A seguito di quest’ultimo arresto in flagranza per evasione e della contestuale denuncia per maltrattamenti in famiglia, il Magistrato di Sorveglianza di Reggio Emilia ha preso atto delle ripetute violazioni e della manifestata pericolosità sociale della persona. Ritenendo la detenzione domiciliare del tutto insufficiente a salvaguardare la sicurezza del nucleo familiare

In carcere

In data 22 giugno scorso lo stesso Magistrato ha emesso un decreto d’urgenza con cui ha disposto la sospensione della misura domestica, ordinando l’immediato trasferimento in un istituto penitenziario. Il provvedimento è stato prontamente eseguito dai Carabinieri della Stazione di Castelnovo di Sotto, che hanno rintracciato il 54enne e lo hanno tratto in arresto. Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato condotto in carcere.