Cronaca
il sindacato ana

Alpini al contrattacco dopo l'adunata di Rimini presentano 4 querele "Contro chi ci ha diffamati"

Sui social erano state tante le segnalazioni ma finora solo una ragazza ha sporto denuncia. Ora l’Ana ha deciso di passare alle vie legali: «Offeso tutto il corpo»

Alpini al contrattacco dopo l'adunata di Rimini presentano 4 querele "Contro chi ci ha diffamati"
Cronaca Reggio Emilia, 15 Settembre 2022 ore 10:24

Durante l'adunata nazionale del maggio scorso a Rimini  si era scatenata una bufera social di denunce di molestie. Ora l'Ana, l'Associazione nazionale degli Alpini, ha deciso di passare al contrattacco contro chi ritiene abbia diffamato il corpo.

Piovono querele

Come riporta Prima Modena, ha deciso quindi di passare a vie legali querelando quattro persone. Si tratta di un politico, un giornalista e due soggetti "che hanno offeso il corpo e l'associazione, rappresentando tutti gli alpini come ubriaconi e molestatori", dichiara Massimo Cortesi, portavoce di Ana,  l'Associazione nazionale degli Alpini, e aggiunge: "A due il provvedimento è già stato notificato, agli altri arriverà a giorni. Siamo solo all'inizio".

Presentata (e archiviata) una sola denuncia

Per quanto riguarda la vicenda legale, nei giorni dell'adunata le segnalazioni e le denunce via social erano state centinaia ma di fatto ad oggi ha sporto formalmente denuncia solo una ragazza di 26 anni, che ha affermato che il 7 maggio scorso di essere stata accerchiata e strattonata da tre uomini di mezza età con la piuma nera sul cappello nei pressi di piazzale Fellini. La Procura di Rimini ha aperto l'indagine, ha visionato i filmati della zona ma alla fine il caso è stato archiviato "per l'impossibilità di identificare i molestatori".

L'amarezza per la vicenda del presidente dell'Ana

I legali dell'Ana stanno valutando anche la posizione dell'associazione femminista "Non una di meno", la prima a segnalare online le presunte molestie. Per il presidente dell'Ana Sebastiano Favero "resta una grande amarezza per la vicenda". E spiega: "Avevamo invitato tutti alla prudenza dopo le prime segnalazioni di presunte molestie a Rimini. Purtroppo c'è chi ha generalizzato offendendo e condannando l'intero corpo degli Alpini per i comportamenti di alcuni. Comportamenti che, va sottolineato, sono tutti ancora da accertare".

Resta sempre aggiornato sulle notizie del tuo territorioIscriviti alla newsletter