Cronaca
le accuse e le sentenze già arrivate

“Angeli e Demoni": al via il processo sugli affidi di Bibbiano

Sono 17 gli imputati con rito ordinario e 32 le parti civili ammesse al processo partito ieri a Reggio Emilia.

“Angeli e Demoni": al via il processo sugli affidi di Bibbiano
Cronaca Reggio Emilia, 09 Giugno 2022 ore 10:29

E' partito ieri nell’aula d’Assise del Tribunale di Reggio Emilia il processo “Angeli e Demoni” contro il presunto sistema di affidi illeciti di minori nella val d’Enza Reggiana, l’inchiesta divenuta un caso mediatico attorno alla piccola cittadina di Bibbiano.

In aula 17 imputati

REGGIO EMILIA - Sono 17 gli  imputati (sui 24 complessivi rinviati a giudizio) che hanno optato per il rito ordinario processuale: tra questi, spiccano i nomi di Federica Anghinolfi – l’ex responsabile dei servizi sociali dell’Unione dei Comuni della val d’Enza – e il sindaco Pd del Comune di Bibbiano, Andrea Carletti accusato di abuso d'ufficio, che venne arrestato quando scoppiò lo scandalo per poi essere rilasciato.

32 le parti civili ammesse al processo

Sono invece 32 le parti civili ammesse al processo “Angeli e Demoni”, tra cui si contano il Ministero della Giustizia, la Regione Emilia-Romagna e l’Unione dei Comuni val d’Enza. Presunti affidi illeciti, arresti, scontri politici e pure una commissione d’inchiesta parlamentare: il caso di Bibbiano dei presunti “bimbi rubati” alle famiglie, che ha tenuto milioni di italiani incollati a tv e giornali nell’estate 2019, arriva ora alla sua prima vera fase processuale dopo le sentenze “latere” già avvenute negli scorsi mesi.

Le accuse

La pm titolare Valentina Salvi ha formulato accuse per ipotesi di reato che vanno, a vario titolo, da frode processuale a depistaggio, abuso d’ufficio, maltrattamento su minori, lesioni gravissime, falso in atto pubblico, violenza privata, tentata estorsione e peculato d’uso.

Le sentenze già arrivate nel novembre scorso

Nel novembre 2021, sempre tra i filoni d’inchiesta sui fatti di Bibbiano, erano arrivate le prime sentenze per chi invece aveva scelto il rito abbreviato: quattro anni di condanna al noto psicoterapeuta Claudio Foti del centro 'Hansel&Gretel' e assoluzione per l'assistente sociale Beatrice Benati. Mentre furono prosciolte le funzionarie comunali Daniela Scrittore, Nadia Campani e Barbara Canei assieme alla psicoterapeuta Sarah Testa. In fase preliminare l'altra assistente sociale Cinzia Magnarelli aveva patteggiato a un anno e 8 mesi.

 

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