operazione antimafia

Compravendita di loculi: arrestato l'ex consigliere comunale di Reggio Emilia sospettato di fare affari con la Camorra

Pesanti i reati contestati, a partire da quello di associazione a delinquere di stampo mafioso

Compravendita di loculi: arrestato l'ex consigliere comunale di Reggio Emilia sospettato di fare affari con la Camorra
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Nella mattinata di ieri in Campania si è svolta una determinante operazione antimafia che ha coinvolto personaggi di un certo calibro nell'ambito della Camorra e ha realizzato 6 arresti, tra cui anche uno che interessa Reggio Emilia: quello dell'ex consigliere comunale Carmine De Lucia.

Compravendita di loculi

REGGIO EMILIA - Le indagini sono state condotte dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli e sono iniziate circa quattro anni fa, attraverso l'analisi di intercettazioni telefoniche e ambientali.

Riguardano delle assegnazioni illecite di loculi del cimitero di Santa Maria a Vico, in provincia di Caserta. De Lucia è accusato di essere intestatario di 16 di questi loculi.

Gli altri indagati

Insieme all'ex consigliere, sono finiti in manette alcuni dipendenti comunali, un imprenditore e anche un secondo esponente politico, l’attuale vice presidente della provincia di Caserta, Pasquale Crisci.

Un'altra ventina di persone coinvolte nell'inchiesta, criminali legati al clan camorrista 'Massaro'.

L'attività illecita

Oggetto di indagine, in particolare, una cappella privata che il clan ha cercato di estorcere attraverso atti intimidatori al legittimo proprietario, ovvero all'azienda incaricata dell'ampliamento del cimitero.

Di circa 44mila euro il valore dell’edicola funeraria in questione. L’obiettivo degli indagati sarebbe stato quello di vendere a prezzi gonfiati i loculi.

Nessun legame con Dario De Lucia

Considerati gli sviluppi della vicenda, l'attuale consigliere comunale Dario De Lucia ci ha tenuto a specificare di non avere nessun legame di parentale con Carmine De Lucia:

"Per chiarezza e trasparenza, non ho nessun rapporto di parentela o conoscenza diretta con l’arrestato. Spero che nessuno abbia neanche lontanamente pensato di associare me alle parole mafia, corruzione e cimiteri perché farebbe ridere anche solo pensarlo".

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