Reggio Emilia

Campo nomadi di via Ancini: sequestrata un’ascia, un’arma e munizioni

L'intervento degli agenti della Polizia di Stato è avvenuto su segnalazione di un privato cittadino

Campo nomadi di via Ancini: sequestrata un’ascia, un’arma e munizioni

Nella serata di  mercoledì 22 aprile 2026, operatori della Squadra Volanti della Polizia di Stato di Reggio Emilia, impiegati nell’ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio, sono intervenuti  all’interno di un campo nomadi di via Ancini a seguito della segnalazione, pervenuta alla locale Sala Operativa, effettuata da un cittadino che aveva notato  alcuni persone “in possesso di armi non meglio specificate” fare ingresso nel campo nomadi  per poi uscire nuovamente e dirigersi verso un esercizio commerciale.

Campo nomadi di via Ancini

REGGIO EMILIA – Giunti immediatamente sul posto, gli agenti della Polizia di Stato hanno rintracciato  all’interno di un bar di via Marx tre persone, corrispondenti perfettamente alla segnalazione effettuata dal cittadino, che sono stati  identificati per un 47enne, un 41enne e un 25enne  tutti italiani.

Nella roulotte del 25enne

A questo punto gli operatori hanno effettuato  un’attività di perquisizione personale poi estesa all’interno di una roulotte, utilizzata dal 25enne, presente nel campo nomadi, la quale dava esito positivo in quanto all’interno della stessa è stata  rinvenuta un’ascia, un caricatore rifornito di cartucce vere nonché una pistola, poi appurata essere una scacciacani.

Targhe false

E’ stata, inoltre, effettuata anche un’attività di controllo dell’autovettura con cui il 47enne e il 41enne avevano raggiunto il campo nomadi, la quale presentava le targhe anteriori e posteriori con immatricolazione falsa e, a seguito di una perquisizione veicolare, sono state rinvenute altre due targhe provvisorie tedesche, un rilevatore portatile di telecamere nascoste nonché uno scanner analogico portatile.

Le accuse

Sulla base di quanto scoperto il materiale è stato immediatamente sottoposto a sequestro. Inoltre, il 25enne è stato deferito in stato di libertà per l’ipotesi di reato di detenzione abusiva di armi e munizioni mentre il 47enne e il 41enne sono stati  entrambi deferiti in stato di libertà per l’ipotesi di reato di uso di atto falso con contestuale sequestro anche dell’autovettura.