REGGIO EMILIA

Chiede continuamente denaro al fratello con azioni violente

Si tratta di un 34enne già noto alle forze dell'ordine per tossicodipendenza

Chiede continuamente denaro al fratello con azioni violente
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E' accaduto ieri domenica 9 marzo in via Galeotti.

Chiede continuamente denaro

REGGIO EMILIA - Nella mattina di domenica 9 marzo 2025, operatori della Squadra Volanti della Polizia di Stato di Reggio Emilia sono intervenuti in via Galeotti a seguito di una segnalazione da parte di un cittadino che riferiva che il fratello, in totale stato di escandescenza, lo stava minacciando tentando di danneggiargli l’abitazione.

Grossa pietra

Giunti immediatamente sul posto, gli agenti hanno notato subito la presenza dell’uomo segnalato, da solo davanti l’abitazione del richiedente, che stava tentando di lanciare una grossa pietra verso una delle finestre dell’abitazione.

Immobilizzato

Con non poca fatica, gli operatori sono riusciti ad immobilizzarlo ed evitare che lo stesso potesse scagliare la pietra o comunque compiere qualsiasi altro atto lesivo nei confronti di soggetti terzi presenti nelle vicinanze.

Noto tossicodipendente

Si trattava di un 34enne di origine georgiana, volto noto alle forze dell’ordine per via di numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e in materia di sostanze stupefacenti in quanto noto soggetto tossicodipendente. Dopo aver neutralizzato il soggetto in escandescenza, gli operatori hanno preso contatti con il richiedente che riferiva delle continue richieste di denaro del fratello, presumibilmente al fine di poter acquistare sostanze stupefacenti.

Lo stesso riferiva, inoltre, che tali richieste spesso avvenivano con condotte minacciose e violente in caso di rifiuto, come avvenuto il giorno precedente quando, a seguito del diniego a prestare altro denaro, il fratello gli avrebbe danneggiato il parabrezza dell’auto parcheggiata davanti casa.

Tentata estorsione

In virtù di quanto denunciato , il 34enne è stato tratto in arresto per l’ipotesi di reato di tentata estorsione e condotto presso la Casa Circondariale di Reggio Emilia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida.

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