Credeva di aver trovato un’occasione e di aver espletato le formalità per garantire la copertura assicurativa alla sua auto e invece, a seguito di un incidente stradale, ha scoperto che la polizza acquistata era falsa in quanto l’auto era sprovvista di polizza.
Polizza assicurativa
VEZZANO SUL CROSTOLO – L’indagine ha preso il via dalla denuncia di un cittadino che, nell’aprile 2026, alla ricerca di una polizza temporanea per la propria vettura appena acquistata, è incappato in un portale web apparentemente professionale. Dopo aver compilato un preventivo online, l’uomo è stato contattato via WhatsApp da un sedicente intermediario che gli ha proposto una polizza semestrale al prezzo vantaggioso di 389,00 euro. Seguendo le istruzioni, la vittima ha inviato i propri documenti e ha effettuato un bonifico istantaneo su un codice IBAN fornito dal truffatore, ricevendo in cambio un contratto assicurativo completo di certificato e “carta verde”, rivelatisi poi completamente falsi.
Dopo pochi giorni
L’amara sorpresa è arrivata pochi giorni dopo quando il veicolo, coinvolto in un sinistro stradale in località Puianello, è stato sottoposto ai controlli della Polizia Locale. Dagli accertamenti è emersa la totale assenza di copertura assicurativa, con conseguente sanzione per il conducente. Inutili i tentativi della vittima di contattare l’intermediario, il quale, dopo iniziali rassicurazioni, è sparito rendendo il sito web irraggiungibile.
Reale società
Le indagini dei Carabinieri di Vezzano sul Crostolo hanno permesso di ricostruire l’intera filiera del raggiro. Il 68enne, titolare di una reale società operante nel settore assicurativo, gestiva presuntivamente i portali web fraudolenti e il contatto con i clienti con toni professionali per rassicurarli sulla validità delle polizze. I fondi illeciti venivano invece fatti confluire su una carta prepagata intestata al 22enne, che fungeva da “monetizzatore”.
Eludere le indagini
Quest’ultimo, nel tentativo di eludere le indagini, aveva persino sporto una falsa denuncia di smarrimento della propria carta, prontamente smentita in via presuntiva dalle indagini dei Carabinieri di Vezzano Sul Crostolo che hanno accertato come lo stesso avesse prelevato personalmente il saldo residuo allo sportello postale solo pochi minuti dopo la denuncia.
Due persone
Per questi motivi, con l’accusa di truffa aggravata e falsità in scrittura privata, i Carabinieri della Stazione di Vezzano sul Crostolo hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia, diretta dal Procuratore Capo Dott. Calogero Gaetano Paci, un 68enne residente in provincia di Monza e Brianza e un 22enne residente nel Casertano.
Ulteriori indagini
Il procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguirà per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.