Lo scorso 20 febbbraio 2026 probabilmente credeva che presentarsi presso la Stazione dei Carabinieri di Sant’Ilario d’Enza per denunciare una rapina fosse poco più di un passaggio burocratico, una formalità necessaria per dare seguito al suo racconto. Tuttavia, un uomo di 38 anni, residente a Sant’Ilario d’Enza, non aveva considerato che ogni dettaglio della sua deposizione sarebbe stato sottoposto al rigoroso vaglio dei militari dell’Arma.
Denuncia una violenta rapina al bancomat, ma non è vero
SANT’ILARIO D’ENZA – In particolare o l’uomo, si è presentato presso gli uffici della Caserma dei Carabinieri di Sant’Ilario d’Enza per denunciare una rapina aggravata. Secondo la sua versione, la sera precedente, intorno alle 21:30, dopo aver parcheggiato l’auto in via Roma, si sarebbe recato a uno sportello ATM di Viale Podgora per prelevare la somma di 600 euro. L’uomo ha dichiarato che, subito dopo l’operazione, era stato colpito violentemente alla nuca da ignoti, i quali, approfittando del suo stato di incoscienza, gli avevano sottratto il contante, le carte di pagamento e il cellulare.
Troppe falle
I Carabinieri, trovando da subito diverse falle nella ricostruzione dei fatti, hanno infatti avviato un’indagine lampo supportata da una meticolosa attività di analisi tecnica. La visione dei filmati di numerosi sistemi di videosorveglianza ha fornito prove schiaccianti che hanno smentito punto per punto la versione fornita, trasformando in breve tempo il denunciante da vittima a indagato.
Simulazione di reato
Per questi motivi i Carabinieri della stazione di Sant’Ilario d’Enza, con l’accusa di simulazione di reato, hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia, diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci, un 38enne residente a Sant’Ilario d’Enza.
Ulteriori indagini
Gli accertamenti relativi al procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguiranno per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.