Cronaca
illeciti e sequestri

Deposito di rifiuti incontrollato nel cantiere: sequestrata l'intera area

L’area oggetto del sequestro, di circa 40.000 mq è risultata contenere oltre 15.000 tonnellate di rifiuti pericolosi.

Deposito di rifiuti incontrollato nel cantiere: sequestrata l'intera area
Cronaca Reggio Emilia, 07 Aprile 2022 ore 17:44

Il nucleo dei Carabinieri Forestali di Reggio Emilia è riuscito ad edintificare e sequestrare 40.000 mq di area utilizzata come deposito di rifiuti irregolare.

Sequestro del deposito di rifiuti

REGGIO EMILIA - Nella mattinata di oggi, giovedì 7 aprile 2022, i carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo Carabinieri Forestale di Reggio Emilia, al termine di una articolata e complessa attività investigativa, hanno proceduto al sequestro preventivo dell’intera area di circa 40.000 mq.

Controlli e sequestri precedenti

Già nel settembre 2021 una prima indagine aveva rivelato che  il riempimento e il livellamento dei terreni del cantiere, con innalzamento fino a quota fondo strada, era stato fatto attraverso l’uso di resti di demolizioni edili visivamente non consoni per granulometrie grossolanamente disomogenee (pezzi da 5/8 centimetri) e contaminazioni diffuse di materiali estranei, quali plastica, gomma, cavi elettrici, ferro, alluminio, legno, ecc.

Nella circostanza, i militari avevano proceduto al sequestro preventivo dell’area contaminata stimata in circa 40.000 metri quadrati, con un perimetro di circa 1.300 metri, contenente oltre 15.000 tonnellate di rifiuti. Tre persone (due 55enni e un 39enne residenti tra la Lombardia e il Veneto coinvolte a vario titolo nella gestione del cantiere) erano state denunciate alla Procura reggiana per il reato di deposito incontrollato di rifiuti.

Nel prosieguo delle indagini è emerso che la ditta non ha provveduto nei mesi successivi a sospendere i lavori e, anzi, ha proseguito nell’edificazione di un imponente immobile di tipo logistico sopra agli scarti edili riconosciuti proprio dal GIP come essere ancora rifiuti. Il reato contestato ai citati indagati, a cui oggi si è aggiunto il procuratore speciale della ditta proprietaria dei terreni e committente dei lavori, è il deposito incontrollato di rifiuti pericolosi.

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