Casalgrande

Detenzione, porto illegale di armi e ricettazione: 47enne condotto in carcere dai Carabinieri

I Carabinieri della Stazione di Casalgrande hanno dato esecuzione ad un ordine di carcerazione a carico di un uomo di 47 anni

Detenzione, porto illegale di armi e  ricettazione: 47enne condotto in carcere dai Carabinieri

Si è reso  responsabile nel 2009 dei reati di detenzione e porto illegale di armi nonché di ricettazione aggravata, un uomo di 47 anni era stato condannato in via definitiva dall’autorità giudiziaria.

Detenzione e porto illegale di armi, ricettazione

CASALGRANDE – Il soggetto risultava inoltre gravato da precedenti per estorsione, lesioni, percosse e detenzione illegale di armi, reati per i quali aveva già espiato una pena detentiva tra il 2016 e il 2019. In relazione alla pena ancora da espiare per i fatti del 2009, il Tribunale di Sorveglianza di Bologna con Provvedimento del 10 novembre 2025, aveva concesso la misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali, ritenendo sussistenti i presupposti per un percorso di reinserimento, anche in considerazione della risalenza dei fatti e dell’assenza di ulteriori procedimenti pendenti.

Perso lavoro e abitazione

La misura era stata disposta sulla base della disponibilità di un domicilio stabile e di un’attività lavorativa presso un’azienda del comprensorio ceramico. Nel corso dell’esecuzione intervenivano tuttavia circostanze rilevanti: la cessazione del rapporto di lavoro e la revoca della disponibilità dell’alloggio. Tali elementi non venivano comunicati dall’interessato all’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna, ma appresi direttamente dal datore di lavoro.

Atti persecutori

Contestualmente emergeva la recente commissione del reato di atti persecutori, circostanza che incideva ulteriormente sulla valutazione di affidabilità del percorso alternativo. Alla luce del venir meno delle condizioni essenziali per la prosecuzione della misura — domicilio, occupazione lavorativa e correttezza nei rapporti con l’autorità di controllo — il Magistrato di Sorveglianza di Reggio Emilia, con provvedimento del 2 marzo scorso ha disposto  la sospensione provvisoria dell’affidamento in prova e ordinava l’immediata traduzione in carcere.

In carcere

I Carabinieri della Stazione di Casalgrande, ricevuto il provvedimento nella giornata di martedì 3 marzo, hanno rintracciato il 47enne presso il luogo di domicilio e lo hanno condotto presso la competente casa circondariale.