Nella notte del 31 agosto 2026, intorno alle ore 3:00, gli agenti della Squadra Volanti della Polizia di Stato di Reggio Emilia sono intervenuti nei pressi di una succursale delle poste in via Beethoven a seguito della segnalazione di un tentativo di asportazione del Postamat ad opera di alcuni soggetti incappucciati.
Dopo il colpo fallito a Reggio, sfondano le Poste di Rubiera
RUBIERA – Giunti immediatamente sul posto, i poliziotti hanno notato la presenza sul posto di un autocarro, provento di furto, che era stato utilizzato come “ariete” e, grazie alla visione delle immagini del sistema di videosorveglianza, apprendevano che gli autori non essendo riusciti nel loro intento criminoso avevano desistito allontanandosi a bordo di due auto, anch’esse rubate.
Partite subito le ricerche
A quel punto sono iniziate le ricerche delle due auto a bordo delle quali i soggetti si erano allontanati. Poco dopo, è stata segnalata la presenza di una delle due auto nel comune di Rubiera dove nel frattempo si era consumato un altro furto nella sede delle Poste Italiane con lo stesso modus operandi di quello avvenuto poco prima a Reggio Emilia.
Intercettata l’auto mentre si allontanava
Intervenuti immediatamente, gli agenti delle Volanti della Polizia di Stato sono riusciti ad intercettare l’auto segnalata che, proprio in quel momento, si stava allontanando dalla sede delle Poste di Rubiera dove, anche in questo caso, era stata utilizzata un’auto come ariete ed era stata asportata la cassaforte.
L’inseguimento
Ne è scaturito un inseguimento terminato poco dopo quando i presunti autori sono scesi dal mezzo e hanno tentato di darsi alla fuga a piedi. Grazie ad una grande azione coordinata, i polizotti della Questura di Reggio Emilia sono riusciti a fermare e bloccare due dei presunti autori, subito identificati con un 21enne e un 20enne entrambi di origine albanese.
Rinvenuta la cassaforte nell’auto
All’interno dell’autovettura utilizzata per la fuga, anch’essa provento di furto, è stata rinvenuta la cassaforte precedentemente asportata che veniva immediatamente restituita ai legittimi proprietari. Sulla base di quanto accaduto, i due giovani sono stati tratti in arresto per l’ipotesi di reato di furto aggravato in concorso nonché deferiti in stato di libertà per l’ipotesi di reato di ricettazione in virtù delle auto provento di furto utilizzate. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sono stati accompagnati presso la Casa Circondariale di Reggio Emilia in attesa delle celebrazione dell’udienza di convalida.
È caccia agli altri complici
Proseguono le indagini da parte degli agenti della Polizia di Stato di Reggio Emilia al fine di rintracciare gli altri autori del furto che si sono dati alla fuga.