Era ristretto agli arresti domiciliari con controllo mediante braccialetto elettronico per una violenta rapina commessa lo scorso mese di giugno 2026 in concorso con altri complici nei pressi della stazione ferroviaria.
Evade dai domiciliari: 20enne denunciato dai Carabinieri
REGGIO EMILIA – In quell’occasione, la vittima, un giovane che transitava in monopattino in compagnia di un amico, era stata avvicinata con una scusa nei pressi del sottopasso di via Ramazzini e subito dopo accerchiata da un gruppo di connazionali. Il giovane era stato brutalmente aggredito a calci e pugni e fatto cadere a terra.
Lo hanno perquisito
Mentre uno dei malviventi si impossessava del monopattino elettrico fuggendo lungo il sottopasso, gli altri lo perquisivano con violenza strappandogli dal collo una catenina d’oro giallo, sfilando gli 80 euro in contanti, il cappellino di marca e gli occhiali da sole, oltre a sottrargli un iPhone 15 dalla tasca dei pantaloni.
Coltello di 15 cm
Di fronte al tentativo della vittima di difendersi con le mani e con i piedi, uno degli aggressori non aveva esitato a estrarre un coltello da cucina estratto dal bordo dei pantaloni, con una lama in acciaio di circa 15 cm, ferendolo per ben tre volte al palmo della mano sinistra per costringerlo a desistere e farsi consegnare il telefono, prima di dileguarsi insieme ai complici.
Si è allontanato
Nonostante la gravità dei fatti e la misura cautelare a suo carico, il 20enne, dopo essere stato condotto lo scorso 24 settembre presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale “Santa Maria Nuova” di Reggio Emilia per problemi di salute, si è allontanato arbitrariamente dalla struttura sanitaria prima ancora di sostenere le visite mediche e senza fare ritorno presso la propria abitazione, violando le prescrizioni imposte dall’Autorità Giudiziaria.
Denunciato
Per questi motivi, con l’accusa di evasione, i Carabinieri della Stazione di Rubiera hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia, diretta dal Procuratore Capo Dott. Calogero Gaetano Paci, un giovane di 20 anni.
Ulteriori indagini
Il procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguirà per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.