Reggio Emilia

Fallisce un nuovo tentativo di truffa con il “finto carabiniere”

La Polizia di Stato di Reggio Emilia, ancora una volta, raccomanda a tutta la cittadinanza di prestare massima attenzione a queste tipologie di truffa e di chiamare immediatamente il 112NUE

Fallisce un nuovo tentativo di truffa con il “finto carabiniere”

Nel pomeriggio di mercoledì 17 giugno 2026 gli agenti della Squadra Volanti della Polizia di Stato di Reggio Emilia, impiegati in un consueto servizio di controllo del territorio, sono intervenuti nei pressi di un’abitazione di via Martiri di Cervarolo a seguito della segnalazione di una possibile truffa in atto con il metodo del “finto carabiniere”.

Chiamata al telefono fisso

REGGIO EMILIA – Nello specifico, nella tarda mattinata, la signora Natalina (nome di fantasia, ndr.), classe ’37, riferiva di aver ricevuto una chiamata al telefono fisso dell’abitazione da parte di un sedicente carabiniere che la informava che sua figlia si era resa responsabile di omissione di soccorso rispetto a un sinistro appena avvenuto, motivo per il quale lei avrebbe dovuto preparare del denaro o comunque dei gioielli e portarli in caserma per il risarcimento.

Indicazioni

La signora Natalina comunicava alla voce al telefono la propria difficoltà di movimento, e il finto carabiniere la rassicurava, dicendole che avrebbero attivato un servizio di recupero presso il suo domicilio. La voce al telefono manteneva la signora costantemente impegnata nella conversazione in modo da evitare che potesse comunicare con chiunque altro, e, intanto, le dava indicazioni su come raggruppare preziosi e denaro.

Aiuto al nipote

Tuttavia, la signora Natalina, pur rimanendo in linea con il truffatore con il proprio telefono cordless, si spostava immediatamente dalla figlia, residente nell’appartamento di fronte. Qui il nipote contattava subito la linea di emergenza e ciò consentiva il tempestivo arrivo delle Volanti. Gli agenti, infatti, giunti celermente sul posto, fermavano il giovane inviato a prelevare la refurtiva mentre suonava al citofono dell’abitazione della signora Natalina. Sul suo cellulare venivano trovate evidenti tracce dei contatti con il truffatore che aveva provato a convincere la signora Natalina a consegnare i propri oggetti preziosi e il denaro che aveva in casa.

Accompagnato in carcere

Il 25enne veniva identificato e accompagnato in Questura, dove, al termine della redazione degli atti a suo carico, è stato  tratto in arresto per l’ipotesi di reato di tentata truffa aggravata in concorso e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Reggio Emilia in attesa della celebrazione dell’udienza di convalida.

Massima attenzione

La Polizia di Stato di Reggio Emilia, ancora una volta, raccomanda a tutta la cittadinanza di prestare massima attenzione a queste tipologie di truffa e di chiamare immediatamente il 112NUE, così come accaduto in questo caso, qualora ci si dovesse imbattere in queste spiacevoli situazioni.