Cronaca
violenza domestica

Frustava il figlio con un cavo elettrico, oggi la condanna definitiva

Ad avvertire le forze dell'ordine i vicini che avevano sentito urlare il bambino

Frustava il figlio con un cavo elettrico, oggi la condanna definitiva
Cronaca Reggio Emilia, 04 Gennaio 2023 ore 13:30

Un 53enne di Fabbrico oggi residente a Carpi è stato arrestato per i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate per aver frustato il figlio con un cavo elettrico.

Frustava il figlio con un cavo elettrico

FABBRICO - Tutto iniziò nel 2013. Un gravissimo episodio di maltrattamenti quello che venne alla luce nel giorno di Pasqua, quando i carabinieri di Fabbrico intervennero in un’abitazione di un operaio, dopo che le urla del figlioletto, all’epoca di 8 anni, erano state udite dai vicini.

L’uomo tentò di depistare i carabinieri sostenendo che quelle urla erano della moglie e del figlio che avevano avuto una discussione, aggiungendo che il piccolo era uscito per andare a giocare a pallone.

Il piccolo nascosto in bagno

Parole che non avevano per niente convinto i carabinieri di Fabbrico che entrarono e trovarono il bambino accucciato nella vasca da bagno, con gli evidenti segni di una inaudita violenza: era stato frustato con un cavo elettrico.

Il bambino venne portato in ospedale, dove gli vennero riscontrate ferite giudicabili guaribili in 30 giorni, mentre nel cesto dove si trovava la biancheria da lavare, a seguito della perquisizione, i carabinieri trovarono e sequestrarono un cavo elettrico di circa un metro e 1,5 cm di diametro risultato essere stato utilizzato contro il piccolo.

La condanna

L’uomo venne arrestato. Quindi l’iter processuale al termine del quale la Corte d’Appello di Bologna in riforma alla sentenza del 2 febbraio 2016 del Tribunale di Reggio Emilia condannava l’uomo, oggi un 53enne residente a Carpi, alla pena della reclusione di 3 anni con l’interdizione dei pubblici uffici per anni 5, in quanto ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate.

La sentenza divenuta definitiva ha quindi visto l’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura di Reggio Emilia emettere a carico del 53emnne l’ordine di carcerazione che è stato trasmesso ai carabinieri di Fabbrico per l’esecuzione.

L'arresto

I militari ricevuto il provvedimento e appurando che nel frattempo l’uomo aveva trasferito al residenza a Carpi, nella serata di ieri insieme ai colleghi carpigiani si sono recati presso il nuovo domicilio del 53enne e lo hanno tratto in arresto.

Al termine delle formalità di rito l’uomo è stato condotto in carcere per l’espiazione della pena che detratti i 4 giorni di custodia cautelare lo vedono dover scontare 2 anni, 11 mesi e 26 giorni di reclusione. 

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