Un’insofferenza per un mancato sorpasso sarebbe la causa che ha portato un automobilista a compiere presuntive condotte delittuose nei confronti di un altro conducente.
Gli nega il sorpasso in una strada stretta
Una banale dinamica di traffico stradale, trasformatasi in pochi minuti in un vero e proprio incubo fatto di inseguimenti ravvicinati, manovre spericolate ad alta velocità, ostruzionismo stradale e minacce. Un episodio di prevaricazione e violenza stradale che si è concluso solo grazie alla fermezza della vittima, capace di documentare l’accaduto, e alla successiva attività investigativa condotta dai militari della stazione di Reggiolo.
Lo scorso 30 giugno
La vicenda si sarebbe consumata intorno alle ore 19:00 dello scorso 30 giugno 2026. La vittima, un uomo di 57 anni residente a Reggiolo, stava percorrendo via Cristoforo Colombo nel territorio del comune di Novellara, procedendo in direzione di Reggiolo a bordo della propria autovettura. Fin da subito, il conducente ha notato dallo specchietto retrovisore che un’altra vettura lo tallonava a brevissima distanza, senza rispettare i limiti di sicurezza. Il conducente di quest’ultima auto mostrava una palese e crescente insofferenza dovuta all’impossibilità di effettuare il sorpasso, continuando a spostarsi repentinamente a destra e a sinistra nel tentativo di forzare la manovra.
Situazione degenerata
Non appena lo spazio stradale ha consentito il sorpasso, la situazione è degenerata. Una volta superata la vettura della vittima, il trentatreenne ha iniziato a effettuare manovre repentine, esibendosi in continui zig-zag e frenate improvvise proprio davanti al muso dell’auto della vittima, con il chiaro intento di bloccarne e ostacolarne la marcia. Poco dopo, nei pressi di un tratto stradale composto da un’unica carreggiata a doppio senso di marcia ricadente nel comune di Reggiolo, il trentatreenne ha arrestato di colpo la propria auto esattamente al centro delle due corsie. È sceso rapidamente dal veicolo lasciando la portiera spalancata, creando un blocco stradale insuperabile che ha costretto la vittima a fermarsi.
“Ti spaccio la faccia”
L’aggressore si è diretto con fare minaccioso verso il finestrino lato guida del cinquantasettenne. Gridando e sbraitando con inaudita violenza verbale, ha urlato frasi del tipo: “Ti spacco la faccia! Ti distruggo l’auto!”, colpendo contemporaneamente e ripetutamente a forti pugni il vetro del finestrino, senza fortunatamente riuscire a infrangerlo. La vittima, intimorita dalla vistosa prestanza fisica dell’uomo, ha preferito rimanere barricata all’interno dell’abitacolo attendendo che la furia del soggetto si placasse.
Ha notato la vettura
Dopo alcuni interminabili minuti di tensione, il presunto aggressore è risalito a bordo della sua auto ripartendo a folle velocità. Ancora scossa, la vittima è ripartita per fare rientro a casa. Durante il tragitto, transitando lungo via Cristoforo Colombo a Reggiolo, ha notato la vettura dell’aggressore ferma per fare rifornimento presso un distributore di carburanti. Approfittando della situazione di sicurezza, l’automobilista ha deciso di accostare e di scattare tempestivamente una fotografia con il proprio smartphone, ritraendo nitidamente l’uomo mentre era intento a utilizzare la pompa di erogazione
L’accusa
Per questi motivi, con le accuse di minaccia e violenza privata i Carabinieri della Stazione di Reggiolo hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia — diretta dal Procuratore Capo Dott. Calogero Gaetano Paci — un giovane di 33 anni, residente a Reggiolo .
Ulteriori indagini
Il procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguirà per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.