blitz dei carabinieri

Imprenditore reggiano nei guai: in nero oltre il 30% della forza lavoro nel cantiere edile

Nei guai, oltre al titolare dell'impresa edile, è finito anche il suo dipendente che risultava essere assunto in nero.

Imprenditore reggiano nei guai: in nero oltre il 30% della forza lavoro nel cantiere edile
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Erano tre i lavoratori presenti in cantiere al momento del controllo dei carabinieri. Uno di loro lavorava in nero ed è  risultato godere del reddito di cittadinanza. Denunciato.

In un cantiere cittadino

REGGIO EMILIA – A seguito di un controllo congiunto dei carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro di Reggio Emilia insieme ai colleghi del Comando Provinciale reggiano, è stato individuato un cantiere edile in città che impiegava in nero oltre il 30% della forza lavoro.

Blitz dei carabinieri

All'arrivo dei Carabinieri, per verificare il rispetto delle normative in materia di sicurezza e contratti, rilevavano la presenza di tre dipendenti intenti a lavorare di cui uno, italiano, in nero e che oltretutto percepiva il reddito di cittadinanza (sono stati accertati indebiti percepimenti per oltre 17.000 euro), per questo è stato denunciato alla Procura reggiana.

Il cantiere è stato subito sospeso

L’attività edile è stata quindi immediatamente sospesa dai militari e potrà riprendere solo dopo che il titolare dell’impresa avrà pagato la maxi multa di oltre 6.000 euro e avrà regolarizzato la posizione del dipendente impiegato in nero. Allo stesso imprenditore inoltre sono state contestate ammende per oltre 4.000 euro per violazioni in materia di sicurezza sul lavoro.

Oltre all'imprenditore nei guai anche il lavoratore

Nei guai come accennato anche lo stesso dipendente denunciato per non aver comunicato che percepiva il reddito di cittadinanza.

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