Reggio Emilia

In un bar etnico con metanfetamina e hashish, in casa avevano altra droga

Si tratta di due uomini di origini nigeriane, un 43enne e un 28enne, entrambi già conosciuti e con precedenti per reati in materie di sostanze stupefacenti

In un bar etnico con metanfetamina e hashish, in casa avevano altra droga

Nella tarda mattinata di mercoledì 15 aprile 2026, personale della Squadra Mobile della Polizia di Stato ha tratto in arresto due soggetti per l’ipotesi di reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti nell’ambito di uno specifico servizio antidroga.

In un bar etnico con metanfetamina e hashish

REGGIO EMILIA – Si tratta di due uomini di origini nigeriane, un 43enne e un 28enne, entrambi già conosciuti e con precedenti per reati in materie di sostanze stupefacenti, i quali venivano rintracciati e controllati nei pressi di un esercizio commerciale etnico presente in via Dalmazia a Reggio Emilia.

Metanfetamina e hashish

All’esito delle attività di controllo, e di una perquisizione personale effettuata sul posto, addosso ai due soggetti venivano rinvenuti complessivamente ben 38 involucri di sostanza stupefacente del tipo metanfetamina, dal peso complessivo di circa 18 grammi, nonché 3 involucri e 3 pezzi di sostanza stupefacente del tipo hashish, dal peso complessivo di circa 17 grammi, già pronti per essere ceduti a terzi.

Nelle abitazioni

Sulla base di quanto scoperto, gli investigatori della Polizia di Stato reggiana hanno esteso  la perquisizione presso le abitazioni dei due uomini e, all’interno di quella in uso al 43enne, sono stati scoperti altri 4 ovuli di sostanza stupefacente del tipo metanfetamina per un peso complessivo di circa 45 grammi.

In arresto

Al termine degli opportuni accertamenti di rito, la droga rinvenuta è stata  posta sotto sequestro unitamente a un telefono cellulare e alla somma di denaro contante di 180 euro, mentre i due cittadini nigeriani sono stati  dichiarati in stato di arresto per l’ipotesi di reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e, d’intesa con l’Autorità Giudiziaria, venivano trattenuti presso le camere di sicurezza della Questura in attesa dell’udienza di convalida prevista nelle prossime ore.