Cronaca
il comunicato

La NAS di Parma controlla un market etnico e sequestra oltre 2000 euro di alimenti

I prodotti sono risultati in cattivo stato di conservazione poiché stoccati all’interno di una vetrina frigo che aveva una temperatura di esercizio nettamente inferiore a quella stabilita.

La NAS di Parma controlla un market etnico e sequestra oltre 2000 euro di alimenti
Cronaca Reggio Emilia, 28 Luglio 2022 ore 15:08

REGGIO EMILIA - A Reggio Emilia, alcuni giorni fa, i carabinieri del N.A.S. di Parma hanno volto un’ispezione igienico sanitaria presso un market-macelleria di prodotti alimentari etnici, dove hanno sequestrato penalmente circa 200 kg di alimenti vari confezionati (principalmente prodotti ittici), del valore commerciale di circa 2000 euro, risultati in cattivo stato di conservazione poiché stoccati all’interno di una vetrina frigo che aveva una temperatura di esercizio nettamente inferiore a quella stabilita per la regolare conservazione degli alimenti stessi, che, nella circostanza, presentavano evidenti segni di scongelamento.

La NAS di Parma sequestra oltre 2000 euro di alimenti

Per il cattivo stato di conservazione degli alimenti sottoposti a sequestro, il legale rappresentante dell’attività è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia. Nel corso dell’ispezione sono stati anche sottoposti a sequestro amministrativo circa 25 kg di prodotti alimentari a base di carne e pesce, del valore commerciale di 500 euro, in quanto privi di indicazioni relative alla rintracciabilità. È stata constatata la mancata esposizione dei prezzi relativi ad articoli posti in esposizione alla libera vendita ed è stato rilevato lo smaltimento di materiale plastico mediante utilizzo di contenitori non idonei.

Su richiesta dei carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità parmigiano, sul posto è intervenuto personale della locale Ausl, che ha disposto l’immediata sospensione dell’attività. Nei confronti del titolare sono state contestate violazioni amministrative che comportano sanzioni per un importo complessivo di oltre 8.502 euro.

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