Campagnola Emilia

Lite in strada sfocia nel sequestro di un’arma impropria

I Carabinieri di Fabbrico intervengono a Campagnola Emilia: denunciato un 21enne per porto di oggetti atti ad offendere in relazione a un tondino di ferro

Lite in strada sfocia nel sequestro di un’arma impropria

In un contesto di costante monitoraggio delle aree urbane e dei punti di aggregazione, i carabinieri reggiani continuano a operare per garantire la sicurezza e la legalità, intervenendo prontamente per sedare i conflitti prima che possano degenerare in conseguenze irreparabili.

Lite in strada sfocia nel sequestro di un’arma impropria

CAMPAGNOLA EMILIA – L’ultimo intervento per una segnalata lite, che ha portato al rinvenimento di un tondino di ferro, è stato risolto grazie alla tempestività dei militari delle Stazioni di Fabbrico e Campagnola Emilia, a conferma dell’importanza di una presenza capillare e di un’analisi investigativa puntuale anche nelle fasi successive a una segnalazione di emergenza.

Una lite

L’origine dei fatti nel pomeriggio dello scorso 11 aprile 2026, quando i Carabinieri delle Stazioni di Campagnola e Fabbrico sono intervenuti in via Grande a Campagnola Emilia, nei pressi del capolinea delle corriere, a seguito di una segnalata lite avvenuta poco dopo l’ora di pranzo.

Tondino in ferro tubolare

Al loro arrivo, i militari hanno rinvenuto un’autovettura utilitaria di colore grigio, lasciata aperta e apparentemente abbandonata in tutta fretta. Ispezionando il veicolo, gli operanti hanno notato nell’abitacolo un oggetto decisamente pericoloso: un tondino in ferro tubolare della lunghezza di 77 cm e del diametro di 2 cm, chiaramente non attinente alle dotazioni del mezzo. Intuendo che i protagonisti della lite potessero tornare a recuperare il veicolo, i Carabinieri hanno predisposto un mirato servizio di osservazione e appostamento.

Cinque giovani

Dopo circa due ore di attesa, sul posto sono giunti due veicoli con a bordo cinque giovani. Nel corso delle operazioni di identificazione, uno dei presenti, un giovane 21enne residente a Novellara già noto agli operanti, ha ammesso la riconducibilità dell’oggetto atto a offendere, spiegando di averlo lasciato nell’auto nel tentativo di sottrarsi a eventuali controlli a seguito dello scontro avvenuto poco prima

E’ accusato di porto d’armi

Per questi motivi con l’accusa di porto d’armi o oggetti atti ad offendere i carabinieri della stazione di Fabbrico e Campagnola Emilia hanno denunciato alla Procura di Reggio Emilia, diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci, una 21enne residente a Novellara.

Ulteriori indagini

Gli accertamenti relativi al procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguiranno per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.