Cronaca
le indagini

Luzzara, scoperto un giro di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina

In particolare, i militari della Tenenza di Guastalla hanno accertato, all’interno di una abitazione posta nel comune di Luzzara, la presenza di otto cittadini di nazionalità indiana clandestini.

Luzzara, scoperto un giro di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina
Cronaca Correggio e Bassa, 27 Luglio 2022 ore 12:25

LUZZARA - I finanzieri del Comando Provinciale di Reggio Emilia, nell’ambito dell’attività di controllo economico del territorio e di contrasto all’economia illegale, hanno scoperto un soggetto coinvolto nel favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Giro di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina a Luzzara

In particolare, i militari della Tenenza di Guastalla - nel corso di uno specifico intervento nel settore dell’evasione fiscale immobiliare – hanno accertato, all’interno di una abitazione posta nel comune di Luzzara, la presenza di otto cittadini extracomunitari di nazionalità indiana, sprovvisti di qualsiasi documento di riconoscimento.

A seguito degli accertamenti esperiti presso la Questura di Reggio Emilia, dove gli stessi sono stati accompagnati per essere sottoposti a rilievi scientifici/fotodatticoloscopici, è stata confermata la mancanza di qualsiasi permesso di soggiorno e, quindi, il loro status di immigrati clandestini. Nei loro confronti è stato ravvisato il reato previsto dall’art. 10bis del D.lgs. n. 286/1998, per ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato e sono state immediatamente avviate le pratiche per l’espulsione.

Provvedimenti e sequestri

Gli approfondimenti investigativi, effettuati nell’immediatezza dell’intervento, hanno fatto emergere anche il presunto coinvolgimento diretto del proprietario dell’appartamento – un cittadino pakistano - nel reato di favoreggiamento all’immigrazione clandestina; pertanto, è stata ravvisata a suo carico la violazione ex art. 12 del D.lgs. n. 286/1998.

L’appartamento, quale punto di appoggio e transito dei clandestini, è stato ritenuto cosa utilizzata e pertinente al reato e pertanto è stato sottoposto a sequestro preventivo, ai sensi dell’art. 321, co. 3bis, del c.p.p. Sono in corso approfondimenti investigativi per accertare eventuali ulteriori violazioni anche di natura amministrativa nonché penale, a carico delle persone che hanno promosso, diretto e organizzato il trasporto e il soggiorno dei clandestini sul territorio nazionale. L’operazione in rassegna si inserisce nel più ampio contesto operato quotidianamente dal Corpo a tutela degli interessi economici, finanziari e di sicurezza del Paese.

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