beccati i tre truffatori

Novellara, 80enne vende su internet generatore è si ritrova il conto svuotato

Avrebbe dovuto incassare 100 euro ma si ritrova il conto svuotato di ben 1.700 euro.

Novellara, 80enne vende su internet generatore è si ritrova il conto svuotato
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Truffa in concorso è l'accusa mossa dai Carabinieri di Novellara ai truffatori:  3 romani tra cui una donna.

Ottantenne truffato

NOVELLARA – Ha fatto pubblicare una inserzione sul web per vendere a 100 euro un generatore di corrente usato ma anziché ricevere i 100 euro richiesti si è ritrovato il conto svuotato di ben 1.700 euro.

La truffa del finto pagamento

E’ stato contattato da un sedicente acquirente che, oltre a mostrarsi molto interessato all’acquisto si è detto disponibile per effettuare immediatamente il pagamento. L'unica richiesta avanzata dall’acquirente è stata relativa al metodo di pagamento concordato con la modalità della ricarica del conto attraverso l'utilizzo della postazione ATM di un ufficio postale. L'operazione era infatti possibile solo attraverso l'inserimento di un codice fornito dall’acquirente stesso.

Veniva pilotato telefonicamente indicandogli quali operazioni doveva compiere

In contatto telefonico con l'acquirente l'80enne residente nel reggiano, recatosi a eseguire l'operazione su indicazione dell'interlocutore effettuava l'operazione presso l'ATM dell'ufficio postale di Novellara dove dopo alcuni tentativi si sentiva dire che l'operazione non era andata a buon fine. Seguendo quindi le indicazioni dell'acquirente è andato presso un ATM di un ufficio postale di altro comune con lo stesso esito.

Le ricariche presso l'Atm dell'ufficio postale risultavano fallite

Quindi sempre seguendo i consigli del truffatore è tornato a casa e ha preso il postamat della moglie effettuando le stesse operazioni che tuttavia avevano, a detta dell'interlocutore, lo stesso esito. "Non si preoccupi le mando i soldi a mezzo corriere, aggiungo 50 euro per il disturbo". Così ha concluso l'interlocutore prima di sparire nel nulla.

7 addebiti sulla carta di credito

Successivamente l'uomo, controllando l'estratto conto, si accorgeva che sulla sua carta e su quella della moglie risultavano 7 addebiti per altrettante operazioni per un importo complessivo di 1.700 euro tutte relative a ricariche di carte prepagate. Quando si è reso conto di essere stato raggirato, l'80 enne si è rivolto ai carabinieri della stazione di Novellara dove ha presentato denuncia per truffa.

Le indagini dei carabinieri di Novellara

I carabinieri hanno avviato subito le indagini e, dopo una serie di riscontri tra l'utenza telefonica dove veniva intavolata la trattativa e dove venivano date le indicazioni per il prelievo del contante e le carte prepagate dove erano stati versati i soldi, sono risaliti non solo all'autore materiale della truffa, un 32enne romano, ma anche ai due complici intestatari delle carte che hanno incassato i proventi della truffa un 30enne e una 20enne, anche loro di Roma.

Individuati i tre truffatori: 3 romani tra cui una donna

I tre venivano denunciati per truffa. Il procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguirà per i consueti approfondimenti investigativi al fine di consentire al Giudice di verificare l'eventuale piena responsabilità dell'indagato.

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