Prima gli offre da mangiare e poi viene rapinato: denunciate due persone
Uno è accusato di rapina ed entrambi di indebito utilizzo di bancomat. A identificarli i Carabinieri di San Polo d’Enza che li hanno denunciati alla Procura reggiana

Si tratta di persone già note alle forze dell'ordine.
Prima gli offre da mangiare e poi viene rapinato
SAN POLO D'ENZA - Un giovane di 25 anni di San Polo d’Enza si trovava all’interno di un locale quando è stato avvicinato da uno sconosciuto che gli ha chiesto dei soldi. Non avendo contanti con sé, il ragazzo si è offerto di pagargli da mangiare, saldando il conto con il proprio bancomat. Il giorno successivo, i due si sono incontrati nuovamente, per puro caso, nella zona della stazione.
Lo ha aggredito
In questa occasione, l’uomo ha chiesto alla vittima 700 euro, proponendogli un presunto affare legato alla compravendita di stupefacenti. Al rifiuto del giovane, lo sconosciuto ha iniziato a seguirlo insistendo per ottenere denaro, fino ad aggredirlo fisicamente. Dopo averlo scaraventato a terra, gli ha sottratto lo smartphone e la carta bancomat, per poi darsi alla fuga.
Ripresosi dallo shock, la vittima ha immediatamente chiamato il 112 per segnalare l’accaduto, per poi recarsi presso la stazione dei Carabinieri di San Polo d’Enza e sporgere denuncia.
Con un complice
Successivamente, ha integrato la denuncia dopo aver scoperto che il malvivente, con la complicità di un’altra persona, aveva utilizzato la sua carta bancomat almeno una trentina di volte in vari esercizi commerciali del capoluogo, tra cui bar, ristoranti, sale da gioco, sportelli ATM e per il pagamento di corse in taxi.
Dieci transazioni
Dieci delle transazioni sono andate a buon fine, per un totale di oltre 200 euro. Dopo aver acquisito la denuncia, i Carabinieri della stazione di San Polo d’Enza hanno avviato le indagini, analizzando attentamente i sistemi di videosorveglianza comunali presenti nell’area della stazione ferroviaria.
Immagini
Le immagini hanno permesso di confermare la rapina ai danni del 25enne, documentandone dettagliatamente le varie fasi. Incrociando gli orari delle trenta transazioni illecite effettuate con il bancomat rubato con i filmati delle telecamere di sorveglianza, sia comunali che di alcune attività commerciali, i militari sono riusciti a ricostruire tutti gli spostamenti del sospettato dopo il colpo. L'analisi ha inoltre portato alla sua identificazione: si tratta di un 33enne di origine nordafricana, già noto ai Carabinieri di San Polo d’Enza.
Complice
La sua presunta responsabilità è stata ulteriormente confermata dal riconoscimento effettuato dalla vittima durante una seduta di individuazione fotografica. Ma non solo: l’accurata e meticolosa attività investigativa condotta dai Carabinieri di San Polo d’Enza ha permesso di accertare che il 33enne, durante tutte le fasi dell’indebito utilizzo del bancomat rapinato, si avvaleva anche della complicità di un altro uomo. Il volto di quest’ultimo è stato immortalato dalle telecamere di videosorveglianza, analizzate minuziosamente dai militari.
Già con precedenti
Grazie a un paziente e scrupoloso lavoro di analisi, che ha visto i Carabinieri sampolesi passare in rassegna per giorni tutti i filmati disponibili, i Carabinieri sono riusciti a ottenere un’immagine chiara del complice. Confrontando il volto acquisito con i soggetti censiti negli archivi dei soggetti pregiudicati, sono infine risaliti alla sua identità: un 47enne di origine nordafricana, già noto per precedenti.
Senza fissa dimora
Acquisiti a carico dei due uomini elementi di presunta colpevolezza i carabinieri di San Polo d’Enza denunciavano alla Procura di Reggio Emilia, diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci, un 33enne domiciliato a Reggio Emilia per il reato di rapina e lo stesso 33enne in concorso con il 47enne, in Italia senza fissa dimora, per il reato di concorso in indebito utilizzo continuato di bancomat.
Ulteriori indagini
Gli accertamenti relativi al procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguiranno per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.