Un approccio all’apparenza banale alla fermata del bus, qualche complimento e il tentativo di instaurare una falsa familiarità. Sono iniziati così gli incubi per almeno due ragazze, una delle quali minorenne, che una volta allontanate da aree frequentate sono state costrette a subire atti sessuali con violenza.
Prima il corteggiamento, poi la violenza sessuale
REGGIO EMILIA – Si tratta di gravissime condotte delittuose quelle presuntivamente compiute dall’indagato. Al termine degli accertamenti condotti dai carabinieri della stazione di Corso Cairoli — ai quali le giovani vittime hanno sporto denuncia raccontando dettagliatamente i fatti — un giovane è stato denunciato in ordine al reato di violenza sessuale aggravata e continuata.
Divieto di avvicinamento
La Procura della Repubblica preso il Tribunale di Reggio Emilia, diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci, condividendo con le risultanze investigative dei Carabinieri della stazione di Corso Cairoli, ha richiesto e ottenuto dal GIP del locale Tribunale, l’applicazione nei confronti del ragazzo della misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiana alla P.G. e cumulativamente il divieto di avvicinamento alle vittime. All’uomo è stato prescritto di non avvicinarsi all’abitazione delle due ragazze e ai luoghi dalle medesime frequentati mantenendo una distanza di almeno 1.500 metri e di non comunicare con qualsiasi mezzo e in qualsiasi modo con le vittime. Provvedimento di natura cautelare che è stato eseguito dai carabinieri di Cadelbosco Sopra nel cui comune il ragazzo vive.