Cronaca
confermate le condanne

Processo Aemilia: la Cassazione mette la parola fine

Il segretario Nazionale PSC Assieme Massimiliano Sottili riconosce come fondamentale l'attività dei carabinieri reggiani.

Processo Aemilia: la Cassazione mette la parola fine
Cronaca Reggio Emilia, 10 Maggio 2022 ore 10:37

La Cassazione ha chiuso il processo Aemilia confermando le condanne alla criminalità organizzata calabrese.

Il ringraziamento di Sottili all'arma dei carabinieri

REGGIO EMILIA - “La Corte di Cassazione ha confermato le condanne decise della Corte di appello di Bologna nel maxi-processo di 'Ndrangheta 'Aemilia' e così pure il quadro accusatorio della storica grande operazione contro le infiltrazioni e il radicamento della criminalità organizzata calabrese in Emilia-Romagna, scattata nel 2015 con 117 arresti”. Queste le parole del Segretario Nazionale dell’Associazione Professionale a carattere sindacale PSC Assieme Massimiliano Sottili, che intende esprimere il personale plauso ai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Reggio Emilia e, in generale, ai Carabinieri del Comando Provinciale reggiano per l’eccellente attività investigativa svolta insieme ai colleghi dell’Arma di Parma, Piacenza e Bologna.

Iniziata la fase di cattura per i destinatari della condanna

Aemilia -  prosegue Sottili – non ha certo posto la parola fine al radicamento della criminalità organizzata nel tessuto socio-economico emiliano, ma sicuramente ha inferto un duro colpo alla 'ndrangheta che in Emilia e soprattutto nella provincia reggiana riteneva di poter agire indisturbataI colleghi reggiani, ma anche quelli di altre realtà provinciali, da ieri sera sono impegnati in maniera diuturna nella ricerca e cattura dei destinatari dei provvedimenti restrittivi conseguenti alla pronuncia della Corte di Cassazione. A loro è rivolto il pensiero dell’associazione PSC Assieme che esprime il plauso ai colleghi per l’attività svolta.”

Numerosi di provvedimenti antimafia emessi dalla Prefettura di Reggio Emilia

Siamo certi come Associazione che la 'ndrangheta – conclude Sottili - nella provincia di Reggio Emilia non avrà vita facile. A dimostrarlo è anche l’incisiva attività nel senso egregiamente condotta dal Prefetto di Reggio Emilia, Dr.ssa Iolanda Rolli. Basti pensare, per quello che risulta a questa Associazione, che negli ultimi anni oltre 100 sono stati i provvedimenti interdittivi antimafia emessi dalla Prefettura di Reggio Emilia. Ciò a riprova della massima attenzione riposta sul fenomeno anche dal Signor Prefetto, massima espressione dell'ordine e della sicurezza pubblica in provincia, a cui va il nostro grazie".

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