Un pomeriggio di violenza, consumato in un luogo di culto e preghiera, che solo il tempestivo e risoluto intervento dei Carabinieri della locale stazione ha evitato potesse aver peggiori e ulteriori conseguenze.
Regolamento familiare all’interno del Tempio Sikh
NOVELLARA – È lo scenario registratosi all’interno del Tempio Sikh di Novellara, dove un uomo è stato brutalmente aggredito da un gruppo di uomini armato di coltello e pesanti bracciali metallici. Un assalto fulmineo, nato da vecchi rancori familiari che ha seminato il panico tra i presenti prima del provvidenziale arrivo dei militari dell’Arma.
Spedizione punitiva
Il grave episodio si è verificato intorno alle ore 15:00 del 12 luglio 2026. La vittima, un operaio indiano di 46 anni residente a Fabbrico. si trovava in una stanza al piano terra del tempio Sikh di Novellara, in compagnia di altri tre connazionali. All’improvviso, la porta della stanza è stata spalancata da un gruppo di persone intenzionate a compiere una vera e propria spedizione punitiva.
Il fratello
Tra i primi a fare irruzione vi era il fratello della vittima accompagnato dai suoi due figli, da un nipote e da un amico, unitamente ad alcuni altri cittadini indiani in corso di identificazione. Senza dare il tempo di reagire, il gruppo si è scagliato contro la vittima. L’uomo è stato ripetutamente colpito alla testa con violenza mediante l’utilizzo dei Kara, i tipici e pesanti bracciali in metallo della tradizione religiosa sikh, usati in questo caso come micidiali tirapugni. Nel corso del pestaggio, il complice cinquantenne ha estratto un coltello sferrando un fendente all’indirizzo della vittima che, nel tentativo disperato di difendersi e proteggersi il volto, è rimasta ferita alla mano destra
Plurime ferite
Subito dopo l’aggressione, mentre i testimoni lanciavano l’allarme alla Centrale Operativa dei Carabinieri di Guastalla, gli assalitori si sono dileguati rapidamente facendo perdere le proprie tracce prima dell’arrivo delle pattuglie. Sul posto sono piombati d’urgenza i Carabinieri della Stazione di Gualtieri e di Novellara. I militari dell’Arma hanno immediatamente messo in sicurezza l’area, avviato i primi rilievi investigativi e facilitato i soccorsi per la vittima. Il malcapitato è stato trasportato a mezzo ambulanza al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Guastalla, dove i medici gli hanno diagnosticato “plurime ferite da taglio e da percosse al cuoio capelluto e una profonda ferita al primo dito della mano sinistra”, giudicate guaribili con una prima prognosi di 15 giorni. Il giorno successivo all’aggressione, la vittima si è presentata presso il Comando dei Carabinieri per sporgere formale querela. Davanti ai militari, l’uomo ha squarciato il velo su una drammatica e prolungata vicenda familiare. All’origine del presunto agguato vi sarebbero infatti dissidi economici con il fratello maggiore.
Cinque cittadini indiani
Per questi motivi, con le accuse di lesioni personali aggravate dall’uso delle armi e da più persone riunite in concorso i Carabinieri della Stazione di Novellara hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia — diretta dal Procuratore Capo Dott. Calogero Gaetano Paci — cinque cittadini indiani tra i 18 e i 50 anni residenti nel reggiano.
Ulteriori indagini
Il procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguirà per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.