REGGIO EMILIA – Nella mattina di mercoledì 10 giugno 2026, agenti della Squadra Volanti della Polizia di Stato di Reggio Emilia, impiegati in uno specifico servizio straordinario di controllo del territorio, hanno la segnalazione di ingresso nei varchi cittadini di un’autovettura rubata la notte precedente in provincia di Mantova.
Rintracciato a bordo di un’auto rubata
A quel punto le Volanti si sono messe alla ricerca dell’auto in questione che veniva subito intercettata in zona “Due maestà”. Alla vista dei poliziotti, il conducente arrestava la marcia e, una volta sceso dal mezzo, tentava di darsi alla fuga a piedi nonostante le diverse intimazioni degli agenti di fermarsi.
Con precedenti
Poco dopo, grazie al coordinamento operativo messo in atto dagli agenti della Polizia di Stato, il soggetto veniva immediatamente bloccato, nonostante la forte resistenza opposta, e identificato per un 31enne italiano di origine straniera con numerosi precedenti alle spalle, prevalentemente per reati contro il patrimonio, nonché attualmente sottoposto alla misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Reggio Emilia.
Per 3 mila euro
All’interno dell’autovettura sulla quale viaggiava, già accertato essere provento di furto perpetrato nella notte precedente, venivano rinvenuti diversi beni di origine furtiva tra cui alcuni buoni carburante del valore di circa 3.000 euro che erano stati rubati sempre la notte precedente da un distributore di carburante e di cui l’uomo sarebbe stato riconosciuto come il presunto autore del furto.
Arrestato
Sulla base di quanto accaduto, il 31enne è stato tratto in arresto per l’ipotesi di reato di resistenza a Pubblico Ufficiale nonché deferito in stato di libertà per le ipotesi di reato di furto aggravato e ricettazione e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida.
Restituiti ai diversi proprietari
L’autovettura rintracciata, invece, è stata posta sotto sequestro in attesa di ulteriori accertamenti mentre gran parte dei beni presenti all’interno, una volta accertato essere provento di furto, venivano restituiti ai legittimi proprietari.