Reggio Emilia

Scoperto hashish dentro ad un palo della luce

Continua la "sfida" a distanza tra pusher e forze dell'ordine su dove nascondere la sostanza stupefacente. I casi precedenti

Scoperto hashish dentro ad un palo della luce
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Ancora un rinvenimento di sostanze stupefacenti in zona stazione a conferma che gli spacciatori per non farsi trovare in flagranza utilizzano variegati espedienti pur di non fare ricondurre la droga a loro.

Scoperto hashish dentro ad un palo della luce

REGGIO EMILIA - Mercoledì 5 giugno 2024 mattina i carabinieri della stazione di Reggio Emilia Principale, unitamente ad una squadra di Intervento Operativo del 5° Reggimento Carabinieri di Bologna, durante un servizio di contrasto al degrado urbano della stazione Ferroviaria storica e di prevenzione e repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti, durante lo svolgimento di un servizio perlustrativo e grazie agli approfondimenti di alcune segnalazioni da parte di cittadini che riferivano di un sospetto via vai di persone, si sono recati in via Eritrea.

Dentro alla cavità

Giunti sul posto, i militari  non hanno trovato  nessuno, e hanno proceduto  ad un accurato sopralluogo dell’intera area circostante, rinvenendo occultato all’interno della cavità di un palo della luce, in via Eritrea, un involucro termosaldato contenenti circa 20 grammi di sostanza stupefacente del tipo hashish.

E' caccia al pusher

Si indaga per cercare di risalire all’identificazione del pusher chiamato a rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. Lo stupefacente rinvenuto verrà depositato presso l’ufficio corpi di reato della Procura reggiana, diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci.

Tanti posti

Tanti e diversificati sono i luoghi in cui viene nascosto lo stupefacente: le piante dei parchi, i rami degli alberi, le aiuole degli asili o sulle strade i contatori del gas, dove nel recente passato i carabinieri nel reggiano hanno operato alcuni importanti sequestri di droga, poi le cassette degli attrezzi di strutture abbandonate, fori di vecchi sfoghi dei fiumi, sugli pneumatici delle auto in sosta. Adesso stando alle prime risultanze dei carabinieri, anche i pali della luce, potrebbero essere usati essere utilizzati dagli spacciatori per nascondere la droga evitando quindi che finisca nelle maglie dei controlli dei Carabinieri.

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