Si è conclusa con la convalida dell’arresto da parte del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale per i Minorenni di Bologna la vicenda processuale che vede indagati due minorenni. Ai due giovani sono contestate le ipotesi di reato di sequestro di persona, lesioni personali aggravate e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti
Natura economica
GUASTALLA – Secondo la ricostruzione accusatoria, scaturita dalle indagini avviate dai Carabinieri della Compagnia di Guastalla a seguito di una chiamata al 112, i due indagati avrebbero posto in essere una presunta condotta prevaricatoria e violenta scaturita, presumibilmente, da pregressi attriti di natura economica.
Con nastro adesivo
Nello specifico, le condotte contestate riguardano l’aver bloccato, minacciato e percosso la persona offesa all’interno di un’abitazione, procurandole lesioni anche mediante l’impiego di un utensile da cucina. Successivamente, la vittima sarebbe stata condotta nei locali seminterrati dell’immobile, immobilizzata a una sedia con nastro adesivo e privata della libertà personale, prima di essere riportata nell’appartamento.
Bloccati
L’allarme è scattato quando alcuni amici della persona offesa, preoccupati per il mancato rientro del giovane e a conoscenza del luogo in cui si trovava, si sono recati sul posto sollecitando con insistenza l’apertura della porta d’ingresso. La situazione di tensione venutasi a creare ha richiesto l’immediato invio delle pattuglie dell’Arma, le quali, giunte tempestivamente nell’immobile, hanno bloccato i presenti e assicurato la sicurezza dell’area.
Sostanza stupefacente
Nel corso delle successive attività di polizia giudiziaria condotte all’interno dell’appartamento, i militari hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro circa 17 grammi di sostanza stupefacente del tipo hashish, un bilancino elettronico di precisione, l’utensile da cucina presumibilmente impiegato nell’aggressione e i telefoni cellulari in uso ai soggetti coinvolti, per i necessari approfondimenti investigativi.
Centro di Prima Accoglienza
Sulla base degli elementi di presunta responsabilità raccolti, i due minorenni sono stati tratti in arresto e condotti presso il Centro di Prima Accoglienza di Bologna. A seguito dell’udienza di convalida, l’Autorità Giudiziaria minorile ha convalidato la misura precautelare adottata dalla Polizia Giudiziaria. La persona offesa, un diciassettenne, è stata accompagnata presso il presidio ospedaliero per le cure del caso.
Ulteriori indagini
Il procedimento versa nella fase delle indagini preliminari e le responsabilità penali degli indagati saranno definitivamente accertate solo all’esito del giudizio.