Ha cercato, attraverso sofisticate e insidiose tecniche informatiche, di sostituirsi a persone ed istituzioni sulle quali la vittima riponeva la massima fiducia, riuscendo purtroppo nel suo intento criminale. L’identificazione del presunto autore del reato giunge al termine di una complessa e minuziosa attività d’indagine condotta dai militari della Stazione Carabinieri di Toano.
Denunciato un 58enne
TOANO – Per questi motivi, i Carabinieri della stazione di Toano hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia, guidata dal Procuratore Capo Dott. Calogero Gaetano Paci, un uomo di 58 anni, residente a Gallarate (VA) e gravato da numerosi precedenti penali specifici.
Precisione
L’inchiesta ha preso le mosse dalla dettagliata denuncia sporta da un cittadino residente nel comune dell’Appennino reggiano, un pensionato di 76 anni. L’anziano, tratto in inganno da una messinscena orchestrata con diabolica precisione, si è visto sottrarre un’ingente somma di denaro dal proprio conto corrente.
“Spoofing”
L’artificio messo in atto dal truffatore si è basato sulla tecnica informatica nota come “spoofing”. Attraverso la manipolazione dei protocolli di rete, l’indagato è riuscito a camuffare il proprio reale recapito telefonico, facendo comparire sui display della vittima numeri di telefono apparentemente legittimi e direttamente riconducibili a istituti bancari o a comandi delle Forze di Polizia.
Ravvicinate
Nel dettaglio, l’anziano ha inizialmente ricevuto una chiamata da un’utenza apparentemente associata alla filiale della banca locale, seguita da una seconda telefonata camuffata con il numero della Caserma dei Carabinieri di Toano, e infine una terza presentata come proveniente dalla Polizia Postale. Forte di questa alterazione tecnologica, l’uomo ha tempestato la persona offesa con diverse telefonate ravvicinate.
Sicurezza
Nel corso dei colloqui, l’interlocutore si è presentato di volta in volta con ruoli diversi: prima come un solerte dipendente di banca addetto alla sicurezza, poi come un appartenente alla Polizia di Stato ed infine come un Carabiniere. Con tono fermo, autorevole e rassicurante, il finto rappresentante delle istituzioni ha paventato al pensionato l’esistenza di presunti e urgenti problemi di sicurezza sul suo conto corrente, legati a fittizi tentativi di accesso abusivo perpetrati da un dipendente infedele dell’istituto.
Bonifico instantaneo
Dopo diversi e insistenti tentativi volti a vincere le naturali resistenze dell’anziano, il sedicente militare è riuscito a indurre la vittima a compiere quello che veniva descritto come un “movimento di sicurezza obbligatorio”. Convinto di interloquire con lo Stato e con la propria banca per proteggere i propri risparmi di una vita, il settantaseienne ha così eseguito presso un istituto di credito locale un bonifico istantaneo dell’importo di ben 18.700,00 euro a favore di una carta conto indicata dal malfattore, inserendo come causale fittizia “acconto lavori di ristrutturazione”.
Indagine
Soltanto in un secondo momento, l’anziano si è reso conto del gravissimo raggiro di cui era rimasto vittima, decidendo di rivolgersi immediatamente ai Carabinieri di Toano. I militari, attraverso una complessa e tempestiva analisi dei flussi telefonici e degli accertamenti bancari sulla tracciabilità del denaro, sono riusciti a risalire alla reale identità del presunto truffatore, localizzato in Lombardia.