L’eccezionale connubio tra la ferrea memoria del derubato e i riscontri acquisiti dai Carabinieri non ha reso possibile, per i tre ladri che sono stati sorpresi, assicurarsi l’impunità, nonostante fossero fuggiti a mani vuote per evitare la cattura immediata.
Sorpresi a rubare attrezzature in un’azienda agricola
GATTATICO – Tutto è iniziato intorno alle 12:30 del 2 marzo detto, quando un dipendente dell’azienda e il proprietario dell’area hanno sorpreso tre uomini intenti a smontare attrezzatura zootecnica in acciaio. I soggetti avevano già rimosso i componenti dai pannelli interni utilizzati per la separazione dei box degli animali e li stavano caricando a bordo di un furgone Fiat Ducato di colore rosso. Una volta scoperti, i malviventi sono stati costretti ad abbandonare la refurtiva sul posto, dileguandosi rapidamente a bordo del veicolo.
La targa
La denuncia presentata dalla legale rappresentante dell’azienda agricola ha dato il via agli accertamenti dei militari. Partendo dalla targa del mezzo utilizzato per la fuga, i Carabinieri sono risaliti al proprietario, un uomo di 55 anni residente a Boretto, disoccupato e con precedenti di polizia. Ulteriori riscontri nelle banche dati hanno permesso di identificare i suoi abituali accompagnatori: un giovane di 23 anni domiciliato a Boretto e un 22 residente a Cadelbosco Sopra, entrambi già noti alle forze dell’ordine.
Mirata indagine
L’identificazione dei tre presunti ladri è quindi frutto di una mirata attività d’indagine scaturita dopo un tentativo di furto avvenuto lo scorso 2 marzo 2026 presso un sito produttivo agricolo della zona. Per questi motivi i Carabinieri della stazione di Gattatico, con l’accusa di concorso in tentato furto aggravato, hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia, diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci, tre persone rispettivamente di 55, 23 e 22 anni, residenti rispettivamente a Boretto e Cadelbosco Sopra.
Indagine in corso
Gli accertamenti relativi al procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguiranno per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.