REGGIO EMILIA

Tentato omicidio in un bar di via Gorizia lo scorso 18 agosto: in carcere un secondo indiziato

Si tratta di un 41enne albanese che è stato arrestato nella sua abitazione in zona Gattaglio

Tentato omicidio in un bar di via Gorizia lo scorso 18 agosto: in carcere un secondo indiziato
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Nuovi sviluppi nell’indagine sul tentato omicidio avvenuto a Reggio Emilia lo scorso 18 agosto, per il quale la Polizia di Stato aveva già eseguito, una settimana fa, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di uno dei soggetti coinvolti nell’aggressione.

Tentato omicidio in un bar di via Gorizia: in carcere un secondo indiziato

REGGIO EMILIA – Nella giornata di mercoledi 21 ottobre 2026 , infatti, il Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Reggio Emilia ha emesso una seconda ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dell’altro indagato, un quarantunenne albanese, ritenuto gravemente indiziato di aver preso parte, insieme al primo, all’aggressione ai danni della vittima all’esterno di un bar di via Gorizia.

Ulteriore sviluppo

Il provvedimento rappresenta un ulteriore sviluppo dell’attività investigativa condotta dagli investigatori della Polizia di Stato, dietro il coordinamento della Procura della Repubblica reggiana, diretta dal Procuratore Dott. Calogero Gaetano Paci, che ha consentito di approfondire la ricostruzione dell’episodio e di delineare il quadro indiziario a carico di entrambi i soggetti, in relazione alla loro presunta partecipazione all’azione violenta.

Perquisizione

Il quarantunenne albanese è stato rintracciato dal personale della Squadra Mobile nella sua abitazione sita in zona Gattaglio e nel corso della perquisizione domiciliare sono stati sottoposti a sequestro degli utensili da lavoro ritenuti compatibili con quelli utilizzati per la consumazione del reato. Al termine delle formalità di rito l’uomo è stato condotto in carcere dove rimarrà in attesa della celebrazione dell’interrogatorio di garanzia.

Ulteriori indagini

Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari. Per entrambi gli indagati vale, pertanto, la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva di condanna.