Reggio Emilia

Fnaarc-Confcommercio contro i rischi della eliminazione della intermediazione commerciale

La notizia della proposta di un ufficio acquisti della grande distribuzione nel Sud Italia di eliminare le figure di intermediazione commerciale crea sconcerto tra gli agenti di commercio

Fnaarc-Confcommercio contro i  rischi della  eliminazione della intermediazione commerciale

C’è sconcerto tra gli agenti di commercio di Reggio Emilia, in seguito alla notizia della proposta di un ufficio acquisti della grande distribuzione nel Sud Italia di eliminare le figure di intermediazione commerciale, «una posizione miope e profondamente lesiva -la definisce il presidente provinciale Agenti Fnaarc – Federazione Nazionale Associazioni Agenti e Rappresentanti di Commercio di Confcommercio, Stefano Peterliniche rischia di intaccare non solo la dignità professionale di migliaia di agenti, ma anche l’efficacia stessa delle strategie commerciali di tante aziende italiane».

Fnaarc-Confcommercio sulla intermediazione

REGGIO EMILIA – «Agenti Fnaarc Reggio Emilia -continua Stefano Peterlinirilancia con forza quanto già espresso a livello nazionale: gli agenti di commercio non sono un costo da tagliare, ma un valore aggiunto. Sono il motore della rete vendita, l’estensione commerciale delle imprese, coloro che ogni giorno, con competenza e dedizione, costruiscono relazioni, generano opportunità e fanno crescere il tessuto produttivo».

Ruolo fondamentale

«Nel nostro territorio, Reggio Emilia e la sua provincia, cuore pulsante della manifattura e dei servizi, gli agenti di commercio -spiega Stefano Peterlini- svolgono un ruolo fondamentale. Conosciamo a fondo le realtà locali, presidiamo con costanza i mercati, ascoltiamo le esigenze delle aziende e dei clienti, anticipiamo i bisogni e promuoviamo soluzioni. Siamo, da sempre, un ponte tra produzione e consumo, tra innovazione e tradizione».

Impoverire

«Pensare di sostituire il lavoro sul campo degli agenti con strumenti impersonali o digitali -sottolinea Stefano Peterlininon significa innovare, ma impoverire. Significa privare le imprese, soprattutto le piccole e medie, che costituiscono l’ossatura economica reggiana, di un patrimonio di esperienza, di contatto umano, di presidio del territorio che nessun algoritmo può replicare».

Generano valore

«A Reggio Emilia operano centinaia di agenti di commercio -aggiunge Stefano Peterlinimolti dei quali plurimandatari, che ogni giorno contribuiscono a generare valore, occupazione e sviluppo. Intermediano miliardi di euro di fatturato, agiscono da consulenti, promotori e garanti della qualità delle relazioni tra imprese e mercato. Meritano rispetto, riconoscimento e valorizzazione».