l'omicidio

Massa finalese, si infittisce il giallo sulla morte di Rocco De Salvatore

Dubbi sulle cause e sull'ora del decesso, fondamentale sarà l'autopsia. Continua anche la ricerca della donna straniera che frequentava l'uomo.

Massa finalese, si infittisce il giallo sulla morte di Rocco De Salvatore
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MASSA FINALESE - Si infittisce sempre di più il giallo sulla morte di Rocco De Salvatore, il 74enne finalese ritrovato domenica, privo di vita nella sua abitazione, con lesioni sul corpo riconducibili ad un pestaggio. Dalle prime testimonianze i sospetti vertevano tutti su una donna straniera frequentata dall'uomo che i Carabinieri stanno ancora cercando e sul suo compagno, che è stato sentito e rilasciato, come riportano i colleghi di Prima Modena.

Il giallo sulla morte di Rocco De Salvatore

Come emerso dalle testimonianze dei vicini, i due sono stati visti aggirarsi in zona e sembrano essere stati gli ultimi ad uscire dall'abitazione del 74enne. La donna e la vittima si frequentavano da tempo e condividevano anche un passato amoroso, una relazione combattuta e caratterizzata da problemi di dipendenza di lei e dalla relazione con il suo compagno, fatta di violenti litigi. Forse proprio per sfuggire a questi problemi con il compagno la donna si è lasciata consolare da De Salvatore e passava molto tempo a casa di lui. Per questo motivo, rintracciarla per capire gli sviluppi della vicenda è fondamentale. 

Il ritrovamento

Dopo diversi giorni di silenzio e un ultimo accesso su WhatsApp (applicazione che l'uomo usava con frequenza) il venerdì, giorno in cui sembra anche essere stato visto in paese, a ritrovare il corpo di De Salvatore, la domenica sera, è stato il figlio Stefano. Le tapparelle dell'appartamento del padre erano chiuse, mentre qualche ora dopo quella della cucina era stata parzialmente sollevata così, insospettito, ha controllato e trovato sotto lo zerbino le chiavi per accedere, insieme a quelle dell'auto. Entrando, si è trovato davanti la terribile scena, il corpo del padre disteso sul letto con lividi su gambe e braccia, e l'intero appartamento soqquadro: oggetti rotti e in disordine, cellulare sparito e portafogli svuotato.

Dubbi su dinamiche e orari del decesso

Le prime indagini sollevano l'ipotesi che il decesso sia avvenuto diverse ore prima del ritrovamento, forse 48 e che addirittura i responsabili abbiano continuato a vivere nell'appartamento per poi far perdere le proprie tracce. Ma non risultano chiare neanche le cause: i lividi e le lesioni sul corpo lasciano intendere un pestaggio, una colluttazione che, però, non sarebbero tali da provocare un decesso. Fondamentale, dunque, per fare chiarezza, sarà l'esito dell'autopsia. 

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